Le prime piogge e l’invasione delle formiche con le ali

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In questo periodo dell’anno, a cavallo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, è facile imbattersi in sciami di formiche alate, ossia i maschi e le femmine (regine) fertili di un formicaio, ossia quelle addette alla riproduzione, che in determinati periodi dell’anno migrano per colonizzare nuovi luoghi e, trovato quello adatto, si accoppiano, perdono le ali e fondano una nuova colonia.
Avvenuto l’accoppiamento i maschi, che hanno il solo compito di fecondare le regine, muoiono, dando spesso luogo a fenomeni curiosi come quello che si verifica ogni anno nel medio Appennino bolognese, dove esiste un promontorio chiamato Monte delle Formiche, che prende il nome da un fenomeno di origine antichissima: intorno all’8 settembre degli sciami di esemplari maschi di formiche alate raggiungono la vetta del monte, dove rimangono per morire.
Le regine, invece, rimanendo fertili anche per 25 anni, continueranno a deporre le uova per il resto della loro vita, provando a colonizzare altre zone vicine.
Le formiche alate però entrano spesso in casa perché attratte dalla luce, dal cibo e dalle strutture dove possono nidificare con successo. E’ molto frequente vederle dopo qualche giorno di pioggia o in seguito all’aumento dell’umidità e possono diventare fastidiose, oltre che causare danni in casa come danneggiare il legno e le pareti truciolate, oppure potrebbero contaminare gli alimenti nelle dispense.