Sono 93 i “Geositi” i Sicilia, ben 35 sono nelle Eolie

460

Sono 93 i geositi individuati in Sicilia ed inseriti nel decreto dell’assessore Croce e ben 35 sono nelle Eolie per la precisione ad Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. I geositi, istituiti in via definitiva, sono quelle “aree o territori,  secondo la definizione dell’Ispra, in cui è possibile individuare un interesse geologico o geomorfologico per la conservazione”. L’isola di Alicudi ne ospita cinque, in elenco principalmente per l’interesse vulcanologico. Ben tredici sono ubicati a Filicudi e nei limitrofi scogli della Canna e Montenassari. Anche in questo caso i principali interessi convergono sull’aspetto vulcanologico. Tra i siti selezionati ci sono le “lave del centro eruttivo di Filo del Banco”, lo “scoglio di Montenassari”, la “grotta del bue marino”, il “terrazzo di abrasione marina di Giafante-Siccagni”. A Stromboli sono geositi i centri vulcanici della Sciara e la Sciara del fuoco. Il maggior numero di geositi sono stati riscontrati a Panarea e isolotti vicinori: ben 15. Tra questi, per la maggior parte ricadenti nell’ambito vulcanologico, vi è anche un sito relativo al geochimico ovvero il “campo fumarolico sottomarino degli scogli vicinori di Panarea”. Si tratta di realtà “determinanti – si legge in una nota dell’Ispra – per le diverse specie che vivono in tali territori”. Risale al 2012 la prima norma regionale per il riconoscimento, la catalogazione e la tutela dei geositi in Sicilia. Dello stesso anno è il decreto assessoriale che stabilisce la modalità di istituzione e il Catalogo regionale dei geositi di Sicilia, assieme al Centro documentazione e alla Commissione tecnico-scientifica. La gestione dei geositi, per i quali valgono le prescrizioni contenute nei regolamenti in vigore per le Riserve naturali, è affidata agli Enti gestori delle Riserve.