Nomine e commissari. I saldi di fine stagione all’emporio Crocetta

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Un po’ come fosse un “semestre bianco” al contrario .  Solo atti urgenti e improrogabili ? macché… la norma scatta al 45° giorno precedente le elezioni, qui siamo ancora  a 52 giorni… figurarsi, di tempo ce n’è a bizzeffe. Ed allora via ai saldi di fine stagione all’emporio di Rosario Crocetta. Nomine su nomine, ed ancora nomine, solo prodotti tipici della casa.
Vorrete forse che il settore dei beni culturali, così strategico per la Sicilia, resti senza un assessore addirittura per 52 giorni ? Certo che no, ed ecco sfornata la nomina all’avvocato messinese Aura Notarianni, piombata in giunta regionale per prendere il posto di Carlo Vermiglio dimessosi per le note vicende politiche legate alla scissioni di alfaniani ed affini in ottica elettorale.
Eppoi, diciamola tutta. E’ anche una questione di coerenza. Rosario Crocetta non poteva certo smentirsi proprio al fotofinish dopo aver impresso sui suoi cinque anni di governo regionale il marchio di fabbrica della “nomina” Avete presente i commissari delle province, rimasti lì in sella, nascosti dietro la bandiera della riforma epocale così tanto sventolata in diretta planetaria quanto naufragata miseramente? O il giro di valzer tra assessori poi diventati consulenti, poi ancora assessori, poi ancora assessori. Ecco appunto. Il presidente uscente pare si sia accorto che sarebbe stato impensabile lasciare senza direttore generale, per quasi due mesi, la Sas, la società Servizi ausiliari Sicilia, o la Seus la società che gestisce il servizio del 118. In quest’ultimo caso il direttore manca da oltre tre anni, sarebbe davvero uno scempio lasciare quel posto vacante gli ultimi due mesi. Ovviamente i fedelissimi sono in pole position per assumere il gravoso onere. Un compito duro, arduo ed ingrato  un po’ come quello che aspetta i nuovi commissari dell’Iacp, l’ente delle case popolari. Nuovi funzionari che dovranno in meno di due mesi risollevarne le sorti. Qui non c’è spazio per rumors o indiscrezioni, le nomine nella varie province sono già certe. A Messina il faticoso lavoro graverà sulle spalle di Ciccino Calanna, che già a lungo ha sorretto il peso di gestire, in regime commissariale, l’ente di sviluppo agricolo.
Restano solo 52 giorni. I saldi all’emporio di Rosario Crocetta stanno per finire.