Sant’Angelo, rientrata la protesta di un gruppo di richiedenti asilo

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Cibo, sistemazione scomoda e, soprattutto, pagamento dei 2 euro e 50 quotidiani in buoni spesa invece che in contanti.
Sono state queste le lamentele che hanno spinto 29 richiedenti asilo a protestare davanti alla caserma dei Carabinieri di Sant’Angelo di Brolo.
Il gruppo di immigrati, ospitato in un’ala dell’opera pia, è giunto a Sant’Angelo il 16 agosto scorso proveniente dai centri di prima accoglienza di Messina. Si tratta di richiedenti asilo provenienti da Ghana, Costa d’Avorio, Camerun, Namibia, Nigeria. ancora privi di documenti ed in attesa, chi ne avrà diritto, di andare agli Sprar.
“Cibo, riposo e soldi” questi i concetti che hanno ribadito ai Carabinieri di Sant’Angelo ed al capitano della compagnia di Patti che li hanno incontrati insieme ai responsabili della cooperativa che gestisce il centro. In sostanza, secondo quanto hanno riferito gli immigrati, il cibo non sarebbe soddisfacente, le camere sono per 4 persone e vi stanno due coppie (con problemi di privacy). Infine la questione pocket money, il contributo da 2 euro e 50 al giorno che gli viene corrisposto ogni due settimane con buoni spesa da usare nei negozi di Sant’Angelo,  anziché in contanti.
Alla fine l’accordo è stato trovato soprattutto sui questo aspetto visto che la cooperativa che gestisce la struttura ha precisato che gli immigrati mangiano lo stesso cibo servito agli anziani dell’Opera Pia e cucinato direttamente nella struttura.
Per quanto riguarda i soldi, la Coop ha spiegato di pagare in buoni spesa per avere tracciabilità sui versamenti. Gli immigrati, infatti, sono ancora privi di documenti e per questo non possono attivare prepagate o conto sul quale accreditare la somma.
La società, comunque, ha deciso di versare metà del pocket money in contanti, anticipando la somma, e metà rimarrà in buoni acquisto.
Alla fine, quindi, i 29 immigrati ha deciso di far ritorno nel centro che li accoglie.