Regionali, Rifondazione chiede chiarimenti a Fava

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05/08/2015 Roma conferenza stampa al termine della Commissione Antimafia sull'inchiesta dei giornalisti minacciati, nella foto Claudio Fava

Nuove scaramucce nello schieramento che alle prossime regionali sosterrà Claudio Fava come candidato della sinistra. A finire nel mirino di Rifondazione Comunista che chiede conto al candidato proposto da Mdp, chiarimenti sulla lista che sarà presentata.
Ecco il documento diffuso dal segretario regionale di Rifondazione, Mimmo Cosentino.
“Avevamo chiesto un chiarimento a Fava sulla natura della lista della sinistra alle elezioni regionali.
Soprattutto che confermasse la nota da lui firmata assieme a Ottavio Navarra sulla alternatività al Pd e al sistema di potere che si è strutturato con alleanze trasversali e trasformiste, fino al rapporto privilegiato con Confindustria Sicilia.
E’ chiaro che il problema riguarda in minima parte Alfano e la sua formazione.
Una alternatività, si dichiarava in quella nota, ai poli politici esistenti. E, quindi, caratterizzata dalla rivendicazione dell’attuazione della Costituzione, di un forte ridimensionamento degli interessi privati e privatistici nelle scelte regionali, della negazione di ogni possibilità di favorire i comitati d’affari, che dalla sanità al settore delle grandi opere pubbliche, gravano pesantemente sull’economia siciliana e sull’accaparramento delle risorse finanziarie da parte di pochi e contro i bisogni sociali della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.
Una lista quindi che non può essere finalizzata alla “ricostruzione del centrosinistra”, una esperienza politica di governo corresponsabile dei danni provocati al mondo del lavoro dipendente e al benessere generale. Necessita una rottura radicale con le politiche del passato e con le colpe di un ceto politico interessato alla sua autoperpetuazione.
Rinnoviamo a Claudio Fava  l’invito fermo e civile a dare una risposta che è dovuta, per quanto abbiamo fatto nell’esserci opposti alle politiche dei governi Crocetta, Renzi e Gentiloni, e per la generosità con cui abbiamo lavorato, a differenza dei tanti che volevano allearsi all’aggregazione messa in piedi da Cardinale, D’Alia, Orlando e Raciti, per costruire una lista unitaria della sinistra sociale e politica”.
Mimmo Cosentino, segretario regionale del Prc Sicilia