“Cristo si è fermato ad Eboli”… e pure Trenitalia

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Dal primo ottobre non ci saranno più gli intercity notte che collegano Palermo a Roma Termini. Per il collegamento con la capitale dalla Sicilia si potranno utilizzare solo quelli che partono al mattino: alle 7.00 con arrivo a Roma con l’ic 35428 con cambio con freccia rossa o meno e arrivo a Roma con due orari, alle 17.40 e 18.34 oppure con l’ic 730 che parte da Palermo alle 9.55 e arriva a Roma alle 20.40 o 21.38. Una specie di viaggio della speranza. Da adesso fino al 30 settembre dunque restano in vigore i comodissimi icn 1954 che parte da Palermo alle 18.30 e arriva a Roma termini alle 7.15 oppure il 1958 alle 20.55 con arrivo a Roma Termini alle 8.50 o 9.51. Come era stato annunciato in tempi non sospetti, in cui qualcuno, meno quelli che avrebbero dovuto davvero saperlo, aveva, al condizionale, certo, previsto questi sviluppi, di notte non si traghetta più e si assottiglia il numero dei treni collegati con Roma e Milano. L’unica consolazione dall’1 ottobre, per dire, la possibilità di utilizzare il traghetto della Caronte, visto che a piedi hanno interdetto quelli delle Ferrovie dello Stato e poi raggiungere Villa San Giovanni alle 21.55 per prendere l’icn 794 che arriva a Latina alle 5.53 e proseguire, cambiando treno, sulla linea lenta con il treno regionale 22840 delle ore 6.04 verso Roma Termini con arrivo alle ore 6.48. Oppure raggiungere, in qualche modo, le stazioni di Salerno – con la nave, da Messina o di Napoli centrale per utilizzare ic e freccia rossa a go gò. E’ il segno dei tempi, che contraddice, secondo Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti il nuovo “Contratto di servizio “Intercity giorno e Intercity notte”, siglato con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti il 19 gennaio 2017, che ha valenza decennale. E allora? E c’è di più il 7 settembre si discute in regione il contratto di servizio in ambito regionale. Ma che senso ha con la riduzione progressiva dei treni a lunga percorrenza dalla Sicilia verso Roma? Che senso ha in Sicilia, dove l’unica linea competitiva è la Messina-Palermo, con un doppio binario monco da Patti a Castelbuono? Quante volte ed in quanti anni abbiamo raccontato queste storie? Allegria, ora ci sono le elezioni.