Itet, istruttorie avviate e documenti in ritardo. Rizzo: “No comment”. C’è ancora uno spiraglio?

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“Ormai questa è una vera e propria barzelletta. Al momento non rilasciamo alcuna dichiarazione ufficiale, parleremo quando questa battaglia sarà finita e credo che ne avremo di cose da dire”. Ci affida solo questo breve passaggio il sindaco di Tortorici , Carmelo Rizzo Nervo, che abbiamo sentito in merito al nuovo decreto dell’assessorato regionale alla formazione che conferma la soppressione della sezione staccata di Tortorici ed il trasferimento alla sede centrale di Sant’Agata Militello. In assenza di altre dichiarazioni, la ricostruzione di quanto accaduto dall’11 Luglio, data dell’ordinanza del Tar di Palermo che accoglieva la sospensiva sul ricorso dei genitori, ed il 14 Agosto, data del nuovo decreto di soppressione, è affidata al documento ufficiale che la Città metropolitana di Messina ha inviato il 25 Agosto all’assessorato regionale, al  dirigente del servizio scolastico ed agli enti interessati. Lo stesso comune di Tortorici, dopo la notifica del nuovo decreto, il 17 Agosto ne aveva chiesto la revoca in autotutela con motivazioni che la stessa città metropolitana ha ritenuto di “contestare”. A far saltare definitivamente il banco, il mancato invio dell’atto di disponibilità dell’immobile in uso gratuito, che il comune si era impegnato a garantire almeno per due anni,  e del verbale di assunzione degli oneri. Pratiche che si sarebbero dovute esperire entro il 7 Agosto. Quei documenti, però, ono stati trasmessi dal Comune di Tortorici alla Città Metropolitana solo Venerdì 11 Agosto. Per altro risulta che l’atto di concessione gratuita dell’immobile  e la dichiarazione integrativa dei comodanti riportino una data già oltre il termine perentorio concesso. Gli uffici provinciali, per la concomitanza con le giornate festive, hanno quindi istruito la pratica il 16 Agosto, dunque a decreto già intervenuto. Questi i fatti che hanno portato alla conferma della soppressione della sezione oricense dell’Itet. La notizia, ha scatenato ovviamente una nuova ondata di polemiche e contestazioni da parte dell’opposizione nei confronti dell’amministrazione comunale, rea del ritardo. La stessa comunicazione della Città metropolitana, però, potrebbe lascia spazio ad uno spiraglio. “Questo ente – si legge nella nota – ribadendo che la documentazione richiesta è stata trasmessa dal comune con quattro giorni di ritardo, è pronto a riavviare immediatamente il trasferimento della scuola alla sede di Sant’Agata oppure trasmettere, quale atto di disponibilità, il provvedimento del sindaco metropolitano di approvazione dello schema di comodato gratuito dell’immobile messo a disposizione dal comune qualora l’assessorato decidesse di revocare il decreto”. Il termine ultimo è quello del 31 Agosto, oltre il quale si darà definitivamente corso al decreto con l’immediato trasferimento della scuola, in vista dell’imminente avvio dell’attività didattica.