L’Ato Me 1 ricorrerà contro la sanzione del garante

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“Il provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato emesso in data 9 agosto 2017 è frutto di una parziale valutazione degli accadimenti così come rappresentati da un’associazione dei consumatori”. Lo sostiene il collegio dei liquidatori dell’Ato Messina1 che replica al provvedimento con cui l’autorità aveva sanzionato la scorrettezza della società d’ambito nelle pratiche commerciali e la violazione dei diritti dei consumatori con il  pagamento di una multa di 50 mila euro. “Lo stesso provvedimento – si legge in una nota trasmessa dal presidente del collegio dei liquidatori, avvocato Francesco Librizzi – appare in aperto contrasto con le pronunce dei Giudici Ordinari e delle Commissioni Tributarie, che sugli stessi fatti attestano, invece, la legittimità dell’operato dell’Ato. Numerose sentenze  confermano ad oggi che le ingiunzioni fiscali notificate ai contribuenti sono fondate su crediti certi ed esigibili – prosegue Librizzi – e sono state precedute dalla notifica di regolari intimazioni tanto che, rigettando i ricorsi dei contribuenti, il Giudice adito ha anche condannato alle spese di lite gli utenti, valutando quegli atti che sono certamente sfuggiti all’istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Si è sicuri – conclude la nota – che la stessa Autorità Garante o, al limite, la Magistratura Amministrativa che verrà interessata, avrà modo di revocare il provvedimento sanzionatorio, stante la necessità per la Società d’Ambito in liquidazione di continuare a procedere alla celere riscossione dei crediti e alla chiusura della società stessa. Pertanto, rigettando ogni tentativo di delegittimazione dell’attività dell’Ato Me 1, si assicura che verrà proseguita ogni azione di recupero crediti nel rispetto della legge e nell’interesse dei Comuni soci e di quella maggioranza di cittadini che hanno regolarmente pagato la Tia”.