Capri Leone, l’ecomostro sarà abbattuto (video)

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Lo scheletro della chiesa di Maria Santissima Assunta, nel centro storico di Capri Leone, sparirà presto.
Quello che per decenni è stato considerato un “ecomostro” che ha deturpato il paesaggio di un borgo fondato nel 1400, verrà riqualificato grazie al Patto per il Sud che ha destinato 800.000 euro al progetto presentato dalla Curia ma del quale il comune sarà ente attuatore.
Il decreto di finanziamento è stato annunciato dall’ex sindaco Bernardette Grasso, che da parlamentare regionale ha seguito l’iter, al suo successore Filippo Borrello.
I soldi serviranno per abbattere una parte dello scheletro di cemento dell’edificio portandolo ad altezza delle case circostanti e trasformandolo in sala a servizio delle attività culturali.
L’antica chiesa di origine medievale venne demolita nel 1971 perché ritenuta instabile e la Regione finanziò negli anni successivi circa 240 milioni (di lire) risultati peraltro insufficienti a completare la ricostruzione della chiesa. Così, nel corso degli anni, si pensò ad una riqualificazione anche grazie ad un concorso di idee progettuali organizzato da comune e Legambiente.