Capo d’Orlando, il Tribunale rigetta il ricorso ReCoop per il pontile

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Il giudice del tribunale di Patti, Emanuela Lo Presti, ha rigettato il ricorso d’urgenza che è stato presentato dalla società “Recoop srl”. E’ stata titolare dal 2009 della concessione demaniale di uno specchio acqueo all’interno del vecchio porto di Capo d’Orlando, per la gestione di 62 posti barca. La società ritiene, in ragione di accordi e convenzioni intercorse tra il comune di Capo d’Orlando e la società del porto turistico di Capo D’Orlando, che la sua concessione demaniale, pur scaduta il 31 dicembre 2014, dovesse essere prorogata al 2020. Con essa, ovviamente, la gestione dei 62 posti barca. A questa richiesta si sono opposti il comune di Capo d’Orlando e la società che gestisce il porto. Il giudice ha rigettato il ricorso d’urgenza, dichiarando la competenza del giudice amministrativo e non del giudice ordinario. La società, dopo aver avviato l’iter di legge e formalizzato ricorso nel giugno scorso, ora rinnoverà il proprio ricorso, presentando appello al giudice collegiale del tribunale di Patti. Intende tutelare la propria posizione, a seguito di accordi intercorsi tra le parti, nonostante, com’è noto, tutte le concessioni, a seguito dell’inizio dei lavori del porto, siano state azzerate,. La Recoop è stata rappresentata dall’avvocato, Lina Bonina, il comune di Capo d’Orlando, dall’avvocato, Benedetto Caiola e infine la società che gestisce il porto di Capo D’Orlando, dall’avvocato, Francesco Cacciola.