Calcio, via ai raduni di Igea e S.Agata

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Vacanze già finite per molte delle formazioni siciliane che in questi giorni iniziano la preparazione in vista dei prossimi campionati di calcio. Un’estate con qualche indiscussa protagonista in una condizione di difficoltà generale, alcune sparizioni illustri ed altre sul procinto di scomparire, indice di una degenerazione di cifre, progetti (solo su carta) e programmazione sostenibile (inesistente) che contraddistingue in maniera sempre più preoccupante il calcio dilettantistico. Ma andiamo con ordine.
In serie D riparte oggi, dopo il prologo dei test atletici, l’avventura dell’Igea Virtus. Ripetere la straordinaria cavalcata dell’anno scorso sarà certo impresa non facile. Alcuni di arrivi di spicco, Ferrante, Scalzone, Ingrassia, Biondo, e conferme importanti, ma, a fronte di tredici cessioni, ancora qualche buco da coprire nella tela messa a disposizione di Peppe Raffaele che, anche stavolta, sarà chiamato ad essere proprio lui l’uomo della differenza. Scendendo in Eccellenza non c’è dubbio che la protagonista indiscussa sia il Città di S.Agata.  Con gente del calibro di Isgrò, Russo, Calafiore, Inferrera, Romeo ed i riconfermati Zingales, Mincica, Longo, i due Bontempo Cicirello ed Aiello, il salto in serie D è l’unico obiettivo possibile per la squadra affidata a Massimo Formisano, che oggi a Capo d’Orlando inizia la preparazione. A proposito di ciò, ufficiale la rinuncia a giocare al “Fresina” non adeguato per la fruizione. Sfumata l’ipotesi Rocca sarà proprio il Micale la casa santagatese con i tifosi organizzati del gruppo “Kaos” che si sono apertamente schierati contro la scelta della società. Clamoroso quanto sta succedendo invece a Milazzo. Dopo gli arrivi della ds Marletta, del tecnico Pidatella e di un paio di ottimi acquisti, l’incertezza che aveva accompagnato la primavera mamertina sembrava svanita, ed invece, tutto è di nuovo in discussione. Le dimissioni del presidente Costantino hanno aperto la crisi. La società ha provveduto ad iscrivere la squadra ma entro fine mese occorre completare l’iter e versare la prima parte della quota. Sette giorni all’alba per capire se ci sarà la disponibilità di qualche cordata a scongiurare la sparizione dall’Eccellenza che farebbe il paio con la rinuncia del Rocca.