“Gotha4”, condanne definitive per 24 imputati

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Confermate dalla Corte di Cassazione le condanne d’appello per il processo “Gotha 4”.  Confermate le pene comminate nel 2016 per i 24 imputati, i barcellonesi Santo Alesci, condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi di reclusione; Gianni Calderone 4 anni; Domenico Chiofalo 7 anni e 8 mesi; Alessandro Crisafulli 8 anni e 8 mesi; Carmelo Crisafulli 6 anni e 8 mesi; Vito Vincenzo Gallo 7 anni e 8 mesi; Salvatore Italiano 6 anni e 7 mesi; Antonino Mazzeo 8 anni e 8 mesi; Nunzio Fabio Mazzeo 5 anni e 10 mesi; Lorenzo Mazzù 10 anni; Aurelio Micale 6 anni e 8 mesi; Carmelo Perroni 7 anni e 2 mesi; Francesco Pirri 6 anni e 8 mesi; Gianfranco Pirri 7 anni e 8 mesi; Stefano Rottino 10 anni e 4 mesi; Antonino Scordino 9 anni e 4 mesi; Maurizio Giacomo Sottile 4 anni; Giuseppe Antonino Treccarichi 10 anni e 8 mesi. Confermate anche le condanne per i collaboratori di giustizia Salvatore Campisi, di Terme Vigliatore, a 13 anni, e per Salvatore Artino, di Mazzarrà Sant’Andrea, a 5 anni e 4 mesi; entrambi avevano beneficiato dell’attenuante concessa per la collaborazione. Annullamenti parziali della sentenza di Appello, invece, sono stati decisi per il barcellonese Carmelo Mazzù, per la pena in aumento per la recidiva, il quale in Appello aveva avuto inflitti 7 anni e 8 mesi, in relazione all’attentato compiuto ai danni della sede del Centro di distribuzione alimentare di proprietà dell’imprenditore Immacolato Bonina. Altro annullamento parziale è stato deciso per Massimo Giardina che in Appello aveva avuto inflitti 7 anni e 4 mesi di reclusione, limitatamente alla mancata motivazione sulle generiche; annullamento parziale per un solo reato di estorsione per Salvatore Bucolo, condannato in Appello a 8 anni e 2 giorni, e per Antonino Bagnato che era stato condannato a 4 anni e 8 mesi, limitatamente alle attenuanti generiche. Accolti, invece, due ricorsi del procuratore generale contro l’assoluzione di Domenico Chiofalo e Antonino Bagnato, per un singolo episodio, i quali in appello erano stati assolti dall’estorsione in concorso con i titolari della concessionaria di autoveicoli “Megauto” di Olivarella, per costringere Francesco Scilipoti a versare la somma in contanti di circa 2.500 euro a titolo di saldo parziale per l’acquisto dell’autovettura fuoristrada. Per questa vicenda i due dovranno affrontare un nuovo processo. L’operazione antimafia “Gotha IV”, scattata il 10 luglio 2013 e che in origine ha portato all’arresto e adesso alla condanna definitiva delle nuove leve della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”.