Castell’Umberto si ribella all’invio dei migranti, è un caso nazionale (i video)

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Proteste a Castell’Umberto per l’arrivo di una cinquantina di migranti, ospitati in un ex albergo appena fuori il centro urbano. Ieri sera, intorno alle 23, il gruppo di immigrati è giunto a bordo di un autobus. Eclatante protesta del sindaco Vincenzo Lionetto che contro la decisione della Prefettura, senza preavviso.
Immediate le reazioni. Dalla prefettura di Messina il capo di gabinetto, Caterina Minutoli, replica: “Non è una struttura nel territorio di Castell’Umberto anche se è a ridosso dell’abitato. E’ una struttura che è stata individuata in via di emergenza e urgenza dalla prefettura in seguito all’arrivo massiccio di quote di migranti. Nell’ambito della distribuzione prevista dal ministero, è stato necessario trovare delle strutture che potessero accogliere questi migranti ed è un’accoglienza in via d’emergenza. E’ chiaro che, se ci sono tutte le condizioni, questa proseguirà. La struttura, da quello che ci risulta, non ha problemi, comunque ovviamente altri particolari saranno approfonditi. Dal punto di vista sanitario e dell’impiantistica ha i requisiti, altrimenti la prefettura non avrebbe consentito il trasferimento, e poi siamo in emergenza: certo non si può immaginare ospitalità senza corrente elettrica e acqua”.

“Per quanto ne so, ma le informazioni non sono precise, nell’hotel Canguro, chiuso da un anno, al momento ci sono una cinquantina di migranti, tutti maggiorenni”. Lo dice il sindaco di Sinagra, Nino Musca. L’albergo in cui sono stati portati gli extracomunitari ricade nel territorio del suo paese, ma è praticamente all’ingresso di un altro centro, Castell’Umberto, che assicura alla struttura rete fognaria e rete idrica. “Ieri sera mi è stato comunicato l’arrivo di 25 persone. – racconta –  Altri 25 dovevano essere portati nel comune di Merì, ma è stato poi accertato che l’immobile scelto non aveva i requisiti di agibilità, quindi tutti e cinquanta sono venuti nel mio comune”. “L’ultimo certificato di agibilità utile che ho trovato riguardo l’hotel Canguro è del 2006 – spiega – Successivamente e recentemente dovrebbero essere stati dati pareri favorevoli  per l’agibilità dalla Asp”.

Interviene anche la deputata regionale, Bernardette Grasso.  “La decisione senza avvertire, coinvolgere, condividere la scelta con l’amministrazione comunale del luogo- afferma la Grasso- è un fatto gravissimo dal punto di vista istituzionale”
“Migranti spediti come pacchi postali da una struttura ad un’altra- aggiunge la parlamentare- rappresenta una mancanza di rispetto dal punto di vista umano e privazione della dignità dei migranti per un verso e per altro verso una mancanza di rispetto per le popolazioni accoglienti”