Traffico di droga tra Sicilia e Germania, un arresto a Capizzi

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C’è anche una fornitura di un chilo di cocaina finita sui Nebroidi nella vasta indagine di respiro europeo, coordinata nei rispettivi Paesi dalle Autorità Giudiziarie di Palermo e Costanza (Germania). Una operazione che ha portato all’arresto di 20 soggetti di nazionalità italiana e tedesca appartenenti ad un’associazione per delinquere transnazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti ed alla introduzione nello stato di armi clandestine. L’operazione “MELTEMI”, ha consentito di disarticolare un’agguerrita organizzazione capeggiata dal palermitano Placido Anello, con interessi economici nel settore della ristorazione nella città di Villingen (Germania) e composta tra l’altro da soggetti pregiudicati per gravi reati. La collaborazione investigativa ha preso spunto dal sequestro, avvenuto lo scorso anno presso il porto di Palermo, di una pistola “Smith & Wesson 357 Magnum” trovata in possesso di Massimiliano Bellavia. Grazie alla collaborazione tra autorità italiane e tedesche è stato possibile verificare l’attività di alcune persone nel campo degli stupefacenti e procedere a sequestri di droga, sia in Italia che in Germania. Le indagini hanno permesso di delineare una mappa dei traffici di droga dell’organizzazione tra i due Paesi e di individuare man mano ruoli dei componenti fra i quali spicca Benito Amodeo, “corriere di droga” dell’organizzazione, fermato a Messina nel dicembre 2016 mentre realizzava due ravvicinati trasporti di droga in Sicilia, di cui uno relativo ad 1 kg. di cocaina, a favore di Giacomo Principato Trosso,  (34 anni) originario di Capizzi, e l’altro concernente 18 kg di marijuana, destinati ad un palermitano. Nel contempo la polizia tedesca è riuscita a ricostruire numerosi episodi di compravendita di partite di droga, di cui erano responsabili italiani dimoranti in Germania ed ha arrestato 15 persone sequestrando due pistole, due lanciarazzi, diverse armi da taglio, una piantagione di cannabis e 12,5 kg. di marijuana, oltre a sei autovetture, due terreni e merci del valore di oltre 145.000 euro. Contestualmente, le Fiamme Gialle palermitane hanno dato esecuzione, in Sicilia e Calabria, a 3 fermi nei confronti di Amodeo, di Principato Trosso e di Felice Formisano ed a due “mandati di arresto europeo” nei confronti di un uomo di Isola Capo Rizzuto ed uno di Leonforte. Il fermo di Principato non è stato convalidato. Il Gip di Enna ha comunque disposto gli arresti domiciliari. L’uomo è difeso dagli avvocati Benedetto Ricciardi e Giacomo Leonardo Purrazzo.