Caso Ingemi-Carige, assolto definitivamente ex assessore Perrone

2018

Assoluzione inappellabile, con la formula “il fatto non sussiste”. Si chiude così, con un provvedimento emesso dal giudice di Patti, Giuseppe Turrisi, il processo che vedeva coinvolto l’ex assessore al commercio del comune di Capo d’Orlando ed attuale consigliere, Melo Perrone. Con lui, anche la moglie Margherita Mangano. Entrambi erano stati tirati in ballo dalla Polizia di Capo d’Orlando nell’ambito delle indagini sul “caso Ingemi”. Perrone fu il cliente della Carige che sostanzialmente fece “esplodere” lo scandalo dell’ammanco di oltre 7 milioni di euro causato dal dipendente Fabrizio Ingemi (poi condannato per questa vicenda) ma le indagini dell’allora dirigente Marcello Castello portarono a formulare l’accusa di ricettazione aggravata nei confronti dei coniugi orlandini.In sostanza la polizia li riteneva responsabili di essersi appropriati complessivamente di 294 mila euro attraverso i conti di un parente e sfruttando i furti da parte di Ingemi. Tesi immediatamente confutata dalla coppia e dall’avvocato Domenico Magistro che l’assiste in fase processuale. In particolare sarebbe stato paradossale che Perrone e moglie avessero fatto emergere gli ammanchi provocati da Ingemi se avessero avuto benefici dallo stesso bancario. Nonostante questo, però, all’epoca il commissariato aveva addirittura richiesto l’arresto per i due indagati e solo la cautela dell’allora sostituto procuratore evitò il clamoroso epilogo. Così, nel corso del processo, è stata prodotta tutta la documentazione bancaria, le relazioni ispettive e gli estratti conto che hanno escluso ogni partecipazione di Perrone e della coniuge ai fatti contestati. Sino all’epilogo che ha chiuso la vicenda con l’assoluzione piena per entrambi.Il Giudice nelle motivazioni giudica lecite tutte le operazioni che finirono nel mirino degli investigatori scagionando la coppia e chiudendo quella che per loro è stata una vera e propria odissea. Contro la sentenza non è stato presentato appello e quindi il provvedimento diventa definitivo