Pesca illegale, sequestri e sanzioni della Guardia Costiera

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Una vasta operazione di controllo condotta dalla Capitaneria di Porto di Milazzo ha permesso di accertare numerosi illeciti sia amministrativi che penali. In particolare, lungo il litorale dell’isola di Alicudi è stato trovato un attrezzo di pesca appartenente alla tipologia di rete da posta derivante del tipo illegale, posizionato sull’arenile e probabilmente pronto ad essere utilizzato in attività di pesca illegale. L’attrezzo, lungo circa 3000 metri, è stato sequestrato e prontamente rimosso dai militari intervenuti. Individuato in mare anche una rete derivante illegale, della lunghezza di circa 6000 metri. Durante i controlli, inoltre, è stato fermato un peschereccio cui sono state contestate numerose violazioni alla normativa nazionale e comunitaria finalizzata alla prevenzione ed eliminazione della pesca illegale. In particolare i militari hanno accertato e contestato al Conduttore del peschereccio la detenzione a bordo di un attrezzo da pesca non consentito, la mancata comunicazione all’Autorità marittima di informazioni obbligatorie inerenti la tipologia di attrezzo imbarcato ed utilizzato e l’illecita alterazione e modifica dell’apparato motore dell’unità da pesca, al fine di aumentarne la potenza oltre i limiti massimi consentiti. Elevate sanzioni per 10.000. Lo stesso conduttore del peschereccio ed alcuni membri dell’equipaggio sono stati inoltre deferiti all’autorità giudiziaria per numerosi reati per la condotta tenuta durante i controlli, per aver navigato senza i previsti fanali di navigazione accesi, per disobbedienza ad un ordine impartito da nave da guerra nazionale ed essersi rifiutato di raggiungere il porto indicato dalle unità navali della Guardia Costiera, ed infine per dichiarazioni mendaci rese ad un pubblico ufficiale.  I controlli sono stati svolti con l’impiego di una unità navale d’altura della 6° Squadriglia Guardia Costiera di Messina, due motovedette e tre battelli costieri dell’Ufficio circondariale marittimo di Lipari e due velivoli del 2° Nucleo Aereo della Guardia costiera Catania, con il costante supporto del Comando della Capitaneria di porto di Milazzo.