Home Cronaca Bancarotta freudolenta, amministratori e revisori rinviati a giudizio

Bancarotta freudolenta, amministratori e revisori rinviati a giudizio

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Sono 15 gli imputati rinviati a giudizio, tra ex amministratori e revisori di bilancio della cooperativa “Libertà e lavoro”, gestore del servizio di raccolta rifiuti fino al 2005 che il prossimo 12 giugno dovranno comparire in Tribunale per rispondere del reato di bancarotta fraudolenta. Accolte le richieste del Procuratore Emanuele Crescenti e del sostituto procuratore Alessandro Liprino. A giudizio, sono stati rinviati l’ultimo presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa Antonino Siracusa, 69 anni ed i componenti dello stesso Cda, Carmelo Maio e Carmelo Raimondo, entrambi di 66 anni, Domenico Fugazzotto 74 anni, Domenico Manuri 68 anni, Paolo Salvatore Piccolo 64 anni, tutti di Barcellona e Carmelo Frontino, 80 anni di Ficarra. Gli ex componenti del consiglio devono rispondere di concorso di bancarotta fraudolenta perché in concorso tra loro, agendo nelle loro qualità di amministratori delle cooperativa, dichiarata insolvente, distraevano o occultavano dal patrimonio della società fallita diverse partite di somme di denaro. Per la stessa vicenda relativa alla bancarotta, ed in particolare per non aver vigilato, a giudizio anche i componenti del collegio dei revisori tra cui vi sono nomi eccellenti, come quello del commercialista Stefano Piccolo 65 anni, già coinvolto in altre vicende giudiziarie, assieme ai suoi colleghi Mariano Sottile 59 anni, Carmelo Spinella 57 anni, Rosario De Pasquale 60 anni, Mario Giuseppe Fazio 65 anni, Rodolfo Fiumara 58 anni, Giovanni Alesci, 56 anni ed infine, l’unico a non essere commercialista, Salvatore Siracusa, 39 anni, figlio dello stesso ex presidente del Cda.

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