Tusa, col drone alla ricerca di nuovi reperti nell’antica Halaesa

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Continua la collaborazione tra il Comune di Tusa, il Museo di Mistretta e le Università Francesi di Amiens e Potiers per portare alla luce nuovi reperti archeologici presso il sito di Halaesa.
Il giorno 9 marzo saranno presenti a Tusa, presso il sito di Halaesa la Prof.ssa Michela Costanzi, dell’Università di Amiens e i geo-archeologi dell’Università dì Camerino (Fabio Pallotta, Matteo Pompei, Fabrizio Pesci e Marco Materazzi) che faranno un sorvolo dell’acropoli e delle pendici orientali con l’uso del drone e della termo camera per rilevare possibili anomalie termiche che potrebbero indicare la presenza di strutture sepolte nel terreno.
È un tipo di prospezione supplementare rispetto alle prospezioni già effettuate a luglio scorso (pedestre e geomagnetica), per poter delimitare con una maggiore precisione l’estensione delle aree degli scavi che saranno realizzati dall’8 al 30 luglio prossimo, quando l’equipe francese composta da 10 studenti e 7 professori, guidata dal Prof. Vincent Michel, sarà a Tusa per continuare il lavoro iniziato l’anno scorso.
“L’obiettivo   – afferma il Sindaco, Angelo Tudisca, – è quello di tentare di portare alla luce il tempio ed il teatro, dando vita ad una ricerca scientifica, metodologica che prevede l’utilizzo dei più moderni mezzi che la tecnologia mette a servizio dell’archeologia: droni, georadar ecc.”