Confisca di beni per 5 milioni di euro a Concetto Bucceri (video)

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E’ di circa 5 milioni il valore dei beni che la Direzione Investigativa Antimafia di Messina, con l’ausilio del Centro Operativo di Catania, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica D.D.A., ha confiscato a Concetto Bucceri. L’uomo, conosciuto come Cricchiolo, è considerato affiliato al clan Santapaola-Picanello di Catania, nonché finito al centro di inchieste che svelano i rapporti tra le cosche etnee con la “famiglia dei barcellonesi”.
La confisca è stata disposta dal Tribunale di Messina, a conclusione di un’attività di indagine che ha consentito di svelare come Bucceri sia riuscito, nel tempo, a schermare, attraverso la compiacenza di fidati prestanome, tra cui anche il figlio, imprese con fatturato considerevole ed operanti nel settore delle commesse pubbliche. Ciò gli ha consentito di accumulare illecitamente un patrimonio risultato essere, sulle base delle indagini finanziarie effettuate, sproporzionato rispetto ai redditi individuali ufficialmente dichiarati.
L’uomo, già indagato per reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, usura, rapina, truffa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e ricettazione, è stato coinvolto, in passato, in diverse operazioni di polizia tra le quali “Free Bank”, “Vivaio” e “Gotha”.
Nei verbali ci sono anche le dichiarazioni rese dai pentiti Carmelo Bisognano e Alfio Castro che hanno permesso di tracciare, tra l’altro, i forti legami esistenti tra “cosa nostra” catanese e le organizzazioni criminali della provincia di Messina, in particolar modo, quelle della zona del barcellonese.
Il  provvedimento di confisca ha, in conclusione, riguardato 2 imprese attive nel settore delle costruzioni ed opere di ingegneria civile, 2 fabbricati e 8 terreni, utilizzati, in parte come sedi operative. Nelle mani dello Stato passano anche 13 mezzi strumentali alle attività, 1 polizza vita e vari rapporti finanziari per un valore complessivo di 4,8 milioni.