Operazione “Trolley”, quattro arresti per droga a Messina

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Sono scattate questa mattina, all’alba, le manette per quattro persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il gip del tribunale di Messina, Monica Marino, su richiesta del procuratore aggiunto, Sebastiano Ardita e del sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia, Fabrizio Monaco, ha disposto gli arresti domiciliari per Salvatore e Claudio Condò, di 28 e 23 anni, di Locri, Gaetano Errigo, 24 anni di Reggio Calabria e Vincenzo Sergi, 45 anni, di Careri.

Dalle indagini, effettuate dalla squadra mobile di Messina e coordinate dal sostituto procuratore, Fabrizio Monaco, è emerso che, con valigie e trolley – da qui l’operazione “Trolley” – trasportavano ingenti quantitativi di marijuana, 5 chilogrammi, sui traghetti, dalla Calabria in Sicilia. Risale al 6 ottobre del 2015 l’arresto di Gaetano Errigo, sorpreso agli imbarcaderi messinesi con più di 5 chili di erba pronta ad essere smerciata. Era stato fermato presso la rada San Francesco, a piedi, con con un trolley nero; all’interno i poliziotti avevano trovato 9 confezioni sotto vuoto ed una avvolta in un sacco di plastica contenenti 5 chilogrammi e duecento circa di derivato della canapa indiana, custodite in un sacco di carta per mangimi. Le persone arrestate oggi, tre dei quali studenti universitari presso la facoltà d’economia e di fatto residenti a Messina, non erano spacciatori improvvisati. Utilizzando un linguaggio criptico, rivelano un ripetuto traffico di valigie di “robbe nuove”, e dei rischi e degli escamotages da usare nel caso di controlli delle forze di polizia o di poliziotti in transito su traghetti e aliscafi. I quattro arresti sono stati eseguiti questa mattina dai poliziotti della squadra mobile di Messina, coadiuvati da quelli della squadra mobile di Reggio Calabria, del reparto prevenzione crimine Calabria Meridionale e dei commissariati presenti nella provincia di Reggio Calabria. Al momento, altre due persone sono irreperibili ed attivamente ricercati. A seguito degli arresti, i poliziotti hanno trovato in casa dei fratelli Condò, a Messina, un chilo e 800 grammi di marijuana e l’occorrente per il confezionamento delle singole dosi: un bilancino di precisione, buste in cellophane e una macchinetta per il sottovuoto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due sono stati trasferiti in carcere.