Sindacalista sospeso dopo la denuncia di presunte irregolarità. La Uil chiede l’ispezione al Ministero

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Un’immediata verifica ispettiva congiunta da parte della Regione Siciliana e del Ministero della Salute o della Funzione Pubblica, per accertare la verità su varie situazioni di irregolarità diffusa segnalate all’interno dell’ASP di Messina. La richiesta è della Uil funzione pubblica che attacca i vertici dell’azienda sanitaria provinciale a seguito della vicenda personale che ha visto coinvolto di recente un suo rappresentante sindacale, Paolo Famiano, Rsu presso il distretto sanitario di Sant’Agata Militello. Famiano aveva segnalato, tempo addietro, alla direzione dell’Asp ed all’Assessorato Regionale alla Salute, alcuni provvedimenti adottati che, a suo giudizio, apparivano illegittimi. Negli esposti venivano messi sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, alcune nomine dirigenziali e i requisiti indicati per la partecipazione ai bandi di assunzione, le  commissioni di concorso, la copertura dei posti vacanti di primari, ma anche presunte illegittimità in materia di appalti per lavori e forniture. “Il paradosso – scrivono ora in una nota Pippo Calapai e Mario Salvatore Macrì, rispettivamente segretario generale e responsabile Area medica della Uil funzione pubblica di Messina – è che l’ASP di Messina, anziché che dar conto delle verifiche eseguite e attivate ha semplicemente fatto in modo da ridurre sostanzialmente al silenzio il lavoratore rifilandogli, in maniera del tutto sommaria, la sanzione della sospensione di 20 giorni dal servizio. Tutto ciò oltre ad apparire del tutto illegittimo – sottolineano i rappresentanti della Uil –rischia di lasciare sullo sfondo, facendole miseramente naufragare nell’oblìo, le importanti ed in alcuni casi, anche scabrose questioni segnalate dal lavoratore e dalla stessa organizzazione sindacale “. Alla luce di ciò, la Uil ha inoltrato richiesta di ispezione alle autorità competenti, in maniera da consentire l’accertamento puntuale ed esaustivo dei fatti indicati dal proprio rappresentante.