L’incidente mortale di Tiziana Mangano. S’indaga per omicidio colposo. Guard rail irregolare?

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E’ stato sequestrato il guard rail sulla tangenziale est di Milano, all’altezza di Rogoredo, contro cui in quel tragico 3 Febbraio scorso andò a sbattere la Cinquecento condotta dalla 30enne Tiziana Mangano. Per la giovane, originaria di Capo d’Orlando, quell’impatto si rivelò fatale. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo d’inchiesta, tutt’ora a carico d’ignoti, con l’ipotesi di omicidio colposo.  A porre dubbi sulle condizioni di manutenzione della strada ed in particolare del guard rail,  il fratello della ragazza,Roberto Mangano, come riportato dal quotidiano “La Repubblica”.  “Il guard rail era già danneggiato – ha detto –  la strada lasciata senza manutenzione. La prima cosa che ci hanno detto al pronto soccorso dell’Humanitas di Rozzano – prosegue l’uomo –  è stata che un segmento di guardrail è entrato nell’abitacolo dal finestrino del passeggero, raggiungendola al posto di guida e colpendola al fianco destro. L’automobilista che si trovava dietro a mia sorella – prosegue – ha visto la Cinquecento, che non andava troppo veloce, sbandare e fare due testacoda prima di finire contro il guardrail già a pezzi. Se fosse stato a posto, Tiziana sarebbe uscita dalla macchina con le sue gambe e avrebbe semplicemente chiamato il carro attrezzi”. A quanto risulta la barriera sarebbe già stata danneggiata a Novembre a causa di un incidente, ma mai sostituita. “Ho sentito dire che c’è stato un problema di rimpallo di competenze su quel tratto di strada, tra Comune e Provincia – ha affermato Roberto Mangano -. La persona che aveva causato quel danno al guardrail avrebbe pagato la riparazione al Comune”.