San Fratello, la frana, sette anni dopo. Le attese delle popolazione.

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Ricorre oggi il settimo anniversario della frana che sconvolse la comunità di San Fratello.  Un ricordo ancora forte di quelle ore drammatiche quando, tra la sera del 13 ed il pomeriggio del 14 Febbraio 2010, l’intera zona sud orientale del centro abitato fu squarciata  da un movimento franoso da oltre 50 milioni di metri cubi. Più di 1400 le persone che dovettero abbandonare le proprie case, un’intera comunità stravolta. Sette anni dopo, sono conclusi i consolidamenti e la messa in sicurezza, con gl’interventi messi in atto dalla Protezione civile, il cui presidio permanente rimasto operativo fino a poco tempo fa nel centro nebroideo ha garantito in questi anni un’opera insostituibile ed un supporto prezioso alla popolazione. Oggi però, il paese di San Fratello resta ancora sospeso in una sorta di limbo, tra la fase dell’emergenza, e quella della rinascita, mai appieno avviata. Nei mesi scorsi al tavolo della conferenza dei servizi al comune di San Fratello, approdarono i progetti per la riqualificazione di alcune aree già oggetto di demolizioni.  Cinque opere, per complessivi sei milioni e mezzo di euro, il cui iter è stato avviato ma attende ancora di giungere all’approdo finale. La burocrazia e, in alcuni casi, le modifiche gestionali di alcune strutture, hanno determinato rallentamenti spesso apparsi insopportabili ad una popolazione già duramente provata dalle difficoltà, personali, affettive ed economiche di questi sette anni di dolorose rinunce e demolizioni. I rimborsi da corrispondere alla popolazione, le opere pubbliche di riqualificazione urbana, la ricostruzione del centro abitato di San Fratello, sono oggi, sette anni dopo, nodi cruciali che attendono di essere sciolti. La cittadinanza di San Fratello, che ha spesso dato dimostrazione di sapersi rimboccarsi le maniche per provare a rialzarsi, sette anni dopo merita dunque risposte e chiarezza. Questo pomeriggio in aula consiliare, a partire dalle 15, seduta straordinaria di consiglio comunale nella quale verrà approvato il Piano di protezione civile comunale. All’assemblea prenderanno parte i vertici del dipartimento regionale di protezione civile.