Home Sport Basket Trento interrompe la striscia casalinga positiva della Betaland

Trento interrompe la striscia casalinga positiva della Betaland

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Si interrompe la striscia positiva in casa della Betaland, che cade sotto i colpi della Dolomiti Energia Trentino con il punteggio di 63-71. La più brutta Orlandina vista quest’anno al PalaFantozzi, che riesce a fermare la formazione di coach Buscaglia solo con la difesa a zona schierata nel terzo quarto, quando dal -14 la Betaland rientra fino al -2, ma non riesce mai a imporre il suo gioco.
I biancoazzurri sono sempre costretti ad inseguire, soffrono la fisicità e l’atletismo dell’Aquila e riescono raramente a trovare buone soluzioni d’attacco. Trento è costante, vince tutti i quarti di due punti e porta a casa la vittoria che le consente di agguantare la Betaland in classifica.
La squadra di coach di Carlo è chiamata ora a Rimini all’appuntamento con le Final Eight. Giovedì, infatti, alle 18:00 in diretta su Rai Sport 1, la Betaland affronterà la Grissin Bon Reggio Emilia nei quarti di finale.

Il massimo vantaggio Betaland è il +3 del primo quarto. Con Sutton, Marble e Craft l’Aquila vola sul +9 nel secondo quarto (26-35), ma il break di 5-0 firmato Delas e Ivanovic, manda le squadre negli spogliatoi sul 33-37. Trento allunga fino al +14 a metà terzo quarto (35-49). I paladini rispondono con un break di 12-0 costruito con buoni tiri e la difesa a zona che mette in grossa difficoltà Trento, ma la tripla di Gomes chiude il terzo quarto con Trento avanti di 6 lunghezze (49-55). Diener ricuce fino al -2 (61-63 a 4′ dalla fine), ma l’Aquila dimostra grande solidità e con la palombella di Forray e la tripla di Baldi Rossi torna sul +7 a 2’18” dal termine (61-68) e i paladini non riescono a ribaltarla nel finale.

“Abbiamo fatto una partita pessima – dichiara coach Di Carlo nel post gara -, abbiamo subìto eccessivamente la fisicità di Trento, sapevamo che era una squadra tipica che ci poteva mettere in difficoltà e la responsabilità della sconfitta è mia. Probabilmente ho sbagliato a preparare la gara, dovevo proporre la zona anche nei primi due quarti. Ci siamo innervositi perché non trovavamo la chiave per fermarli e il nervosismo ci ha tolto la pazienza necessaria per trovare buone cose in attacco.
Adesso dobbiamo immediatamente ripartire, già giovedì si parte con l’esperienza delle Final Eight, questa sconfitta sarà di monito per il futuro, dobbiamo imparare dagli errori.”

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