Stop disposto dal Tar per i lavori della palestra in via Roma

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E’ stata stoppata la perizia di variante per realizzare una palestra polivalente indoor presso l’edificio scolastico “Tomasi di Lampedusa”, sede dell’istituto comprensivo 1 di via Roma di Capo d’Orlando; stoppati anche i relativi progetti, definitivo ed esecutivo. Così ha deciso il 25 gennaio scorso la terza sezione del Tar di Catania, che ha accolto la richiesta di sospensiva proposta da un gruppo di proprietari di immobili confinanti con il plesso scolastico, rappresentati dall’avvocato, Daniele Letizia. Hanno presentato ricorso contro il comune di Capo d’Orlando e la società cooperativa “Edil Sicula”, titolare dell’appalto. Per i giudici del tar sussistono motivi sostanziali per fermare tutto, in attesa di discutere il merito della vicenda nella prima udienza di gennaio 2019. Il comune di Capo d’Orlando, condannato anche a pagare le spese del giudizio, dovrà attendere due anni, per spiegare al tar come intende procedere. L’accoglimento della sospensiva va ad aggiungersi al responso negativo disposto dal genio civile di Messina: l’opera non è realizzabile per evidenti violazioni normative e regolamentari. Fu questo l’esito delle verifiche tecniche. Su questa vicenda presentarono una interrogazione al sindaco, Franco Ingrillì, i consiglieri comunali di minoranza Gaetano Sanfilippo, Gaetano Gemmellaro, Sandro Gazia, Alessio Micale,  Angiolella Bottaro e Daniela Trifilò, ricordando che il parere del genio civile fosse arrivato a seguito di “un procedimento tecnico/amministrativo alquanto discutibile”. Il sindaco Ingrillì, dal canto suo, aveva preannunciato voler di spostare la struttura a Furriolo, in attesa che il Tar si pronunciasse sui ricorsi.