Operazione Indennizzo,in 18 a giudizio per truffe assicurative

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Il gup del Tribunale di Reggio Calabria, Filippo Aragona, ha disposto il rinvio a giudizio di 18 persone coinvolte nell’operazione  “Indennizzo” riguardante truffe alle compagnie assicuratrici.
A chiedere il rinvio a giudizio, dopo che la stessa Procura di Barcellona oltre due anni fa aveva trasmesso più stralci dell’ “inchiesta madre” sulle truffe assicurative per la presenza tra gli imputati di un giudice onorario e del figlio di un magistrato del Distretto di Messina, è stato il pubblico ministero reggino Teodoro Catananti.
A giudizio, per essere processati da Tribunale di Reggio il prossimo 15 marzo, l’ideatore delle truffe, il noto Filippo Reale, 46 anni di Mazzarrà Sant’Andrea; a cui si è aggiunto per questo troncone Maurizio Trifirò, 37 anni di Rodì Milici. E ancora, i medici Domenico Giunta, 55 anni, e Claudio Aliberti, 37 anni, entrambi di Barcellona; Sandro Porcino, 44 anni di Barcellona; Marcello Bucolo, 44 anni originario di Mazzarrà e residente a Terme Vigliatore, Carmelo Giovanni Pietrafitta, 30 anni di Mazzarrà, Veronica Celi, 29 anni di Mazzarrà, Giuseppe Campo, 45 anni di Rodì Milici; gli albanesi Myrfete Burgaj, 51 anni, e Samet Burgaj, 24 anni, entrambi residenti a Barcellona; Anna Maria Coppolino, 45 anni di Barcellona; Alessandro Reale, 28 anni, e Salvatore Reale, 58 anni, entrambi di Mazzarrà; Santina Puliafito, 30 anni di Tripi; Giovanni Destro, 50 anni di Barcellona; Angela Catalano, 48 anni originaria di Fondachelli e residente a Tripi.
Stralciata invece la posizione di Antonino Casdia, 57 anni di Barcellona, giudice onorario al Tribunale di Patti, il quale – difeso dall’avv. Tommaso Calderone – ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato. Il relativo processo inizierà il prossimo 30 gennaio.