Patti: “Strumentali le accuse dell’opposizione!”

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“Il consiglio comunale di Patti, nella seduta del 10 gennaio scorso, non ha votato alcuna modifica al Rendiconto 2014, non fosse altro che, essendo l’azione amministrativa già avvenuta,  non può  essere modificata a posteriori, ma ne “fotografa” la situazione alla data del 31 dicembre 2014.” Lo hanno ribadito i consiglieri comunali, Enza Stroscio – nella foto – e Cesare Messina, in risposta alle osservazioni formulate dal consigliere di opposizione, Giacomo Prinzi.
“Il deliberato della  Corte dei Conti a cui fa riferimento il  Consigliere  Prinzi, infatti, pone all’attenzione del Consiglio alcune criticità ed esplicita alcune raccomandazioni sul rendiconto finanziario 2014. Raccomandazioni condivise a maggioranza  dall’organo consiliare, in quanto vertono essenzialmente sulla maggiore attenzione da porre nel recupero delle somme da incassare a qualsiasi titolo, Imu-Ici, Tari, Tares, Tia, acquedotto ovvero la Corte invita  l’Ente ad attivarsi con più efficacia ad incassare i crediti  esistenti e a far  fronte ai pagamenti restringendo quanto più possibile i tempi.” Per i due consiglieri questi problemi sono noti all’amministrazione Aquino, che già da tempo, senza aspettare le giuste raccomandazioni della Corte, si è attivata per affidare a soggetto diverso dall’esattore attuale la riscossione dei crediti, puntando sull’efficienza e sull’azione mirata e persuasiva del soggetto che si aggiudicherà la gara, il cui iter  proseguirà il 24 gennaio, con l’apertura delle offerte tecniche. Nella sostanza, hanno scritto ancora i consiglieri Stroscio e Messina, la maggioranza, con coesione e coscienza, ha preso atto e deliberato che le criticità relative all’ipotesi di squilibrio di bilancio non sussistono, tanto meno le mancate comunicazioni agli organi competenti, così come dettagliatamente relazionato dal responsabile dell’area economico-finanziaria e condiviso sia nella seduta di commissione bilancio che in quella consiliare anche dall’organo di revisione di conti. “Altro che volontà di minimizzare! Semplicemente, le gravi irregolarità non sussistono. Ciò che non si comprende sono i toni catastrofici e allarmistici proprio del consigliere Prinzi, che per settimane ha gridato all’esistenza di un buco di bilancio da tre milioni di euro che però, in realtà, non esiste, come certificato – si ribadisce – non solo dall’ufficio ragioneria, ma anche dal collegio dei revisori dei conti. Quanto alla strumentale richiesta di dimissioni dell’assessore al bilancio non può che essere dunque rispedita al mittente. Invitiamo quindi il consigliere Prinzi, hanno concluso Stroscio e Messina, ad esercitare il suo ruolo di oppositore in maniera più costruttiva e senza distorcere la realtà dei fatti.”