Casa Anziani Capo d’Orlando, dopo un anno dalla gara pochi passi avanti

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Sono trascorsi 14 mesi dalla gara e 10 mesi dall’atto notarile che ha transitato la proprietà dell’immobile dal comune di Capo d’Orlando all’impresa, ma ancora non si hanno tempi certi per vedere funzionante la casa anziani con annessa clinica in contrada Catutè.
Un ritardo che si sta accumulando che rischia di penalizzare il nostro territorio soprattutto dal punto di vista occupazionale visto che a quella struttura sono legati ben 200 posti di lavoro per i prossimi 20 anni. Era questa, infatti, la proposta migliorativa presentata dall’Associazione Temporanea di Imprese Giesse-Recop il 20 ottobre di un anno fa, quando in comune la Ati superò la proposta dell’impresa San Lorenzo che invece voleva realizzare una fabbrica tessile per i prossimi 10 anni con 100 posti di lavoro.
A fine febbraio, davanti al notaio Giardina, di Capo d’Orlando comune e rappresentante della società nel frattempo costituita e denominata “Casa d’Orlando” (con capitale sociale di 20.000 euro), firmarono il passaggio di proprietà e da quel giorno l’impresa annunciò di voler finire tutto entro 18 mesi. Pur non essendoci vincoli temporali per l’annunciata apertura di casa anziani con annessa clinica privata convenzionata con strutture americane, è chiaro che ogni perdita di tempo comporta un ulteriore deterioramento dei fabbricati e, purtroppo, il rinvio di tante assunzioni che darebbero una grande boccata di ossigeno al territorio. Il comune, che dal canto suo ha incassato già il milione e 45.000 euro destinandolo alla riqualificazione del lungomare, pur non avendo più proprietà, dovrebbe dal canto suo chiedere notizie, se si considera che l’opera è stata affidata alla “Casa d’Orlando”  proprio per gli aspetti migliorativi dell’offerta che rappresenta un fiore all’occhiello per i servizi territoriali: una clinica all’avanguardia e 200 occupati.