“Gamma Interferon”, interviene l’ordine dei medici veterinari

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E’ scattato il dovuto provvedimento di sospensione dall’esercizio della professione, per i veterinari dell’Asp di Sant’Agata Militello sottoposti a misure restrittive a seguito dell’operazione “Gamma Interferon”. Un’eco che non accenna a spegnersi quella del blitz di Mercoledì al culmine di una lunga attività d’inchiesta, condotta dalla Polizia di Sant’Agata Militello, che ha scoperchiato la fitte rete di abigeati e macellazioni clandestine sui Nebrodi con la connivenza di alcuni specialisti che omettevano o falsificavano le certificazioni sullo stato di salute del bestiame. La fase giudiziaria sta proseguendo con gli interrogatori di garanzia che andranno avanti fino a Lunedì poi la parola passerà al Riesame cui tutti i difensori hanno annunciato di volersi appellare. Sull’argomento è intervenuta con una nota ufficiale la presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Messina, Iole De Luca. “Esprimo solidarietà e gratitudine alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura – afferma la presidente – pur tuttavia si rende necessario effettuare alcune precisazioni nell’interesse della cittadinanza, per evitare che informazioni sanitarie fuorvianti ed immotivatamente allarmanti raggiungano i consumatori”. La dottoressa De Luca ricorda però che, in base alla normativa, dopo l’esame ispettivo presso il mattatoio che ne accerti la sicurezza ai fini della commercializzazione, la carni provenienti da animali positivi a brucellosi o tubercolosi, possano essere destinate al consumo. “L’acquisto di alimenti provenienti da filiere controllate risulta sempre consigliabile – afferma l’ordine dei veterinari – dovendosi rifuggire approvvigionamenti motivati dalla ricerca di una solo ipotizzata “genuinità” che più facilmente, si presta ad alimentare circuiti commerciali illegali”. Gli obiettivi si spostano quindi sulle questioni interne al dipartimento veterinario santagatese e la stessa presidente De Luca ricorda come nel Maggio 2016 abbia inviato una nota al Governo Regionale chiedendo di “avviare un’indagine interna volta a valutare se, a seguito della condotta tenuta dai propri uffici, siano stati creati i presupposti necessari a garantire adeguate condizioni operative ai medici veterinari che operano in seno al sistema sanitario regionale”. Lo stesso ordine, infatti, ha ricevuto per conoscenza, due esposti sottoscritti da numerosi medici-veterinari dell’Asp di Messina che denunciavano  abusi ed omissioni.