I giudici contabili chiedono l’apertura del fondo “Usa” riconducibile all’onorevole, Santi Formica

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Avrebbe cercato di aggirare l’ostacolo di una possibile condanna per danno erariale, costituendo un fondo immobiliare che ha sede nell’isola Jersey nel canale della Manica. Questa la tesi della procura della corte dei conti che ha disposto l’apertura del fondo “Usa” riconducibile all’onorevole, Santi Formica. Per il deputato, che costituì il fondo nel 2013 insieme alla moglie, facendo confluire soprattutto appartamenti e residence, bisognava garantire gli studi ai propri figli. Non la pensano così i magistrati contabili, per i quali Formica avrebbe invece blindato il patrimonio di famiglia, per impedire che vengano recuperati 378 mila euro, risorse che dovrà pagare a seguito di una precedente condanna per danno erariale, disposta nel marzo 2014. Per la corte dei conti, che ha presentato l’azione revocatoria, Formica avrebbe costituito il fondo quando già era stato raggiunto da un invito a dedurre e da un atto di citazione. Avrebbe saputo già allora del rischio di poter essere condannato. Per i giudici, Formica, costituendo il fondo immobiliare con residence e appartamenti anche a Milazzo e a Tusa e composto anche da una porsche Carrera, mobili antichi, quadri, elettrodomestici, suppellettili varie, sarebbe stato consapevole di evitare che venissero aggrediti dalla Regione, nel caso in cui venisse condannato dal giudice contabile. Solo una parte del fondo, in comproprietà con la moglie, non sarà intaccato. Per il resto, il fondo “Usa”, secondo la tesi dei giudici contabili, non può essere blindato.