Una “cassata salata” da 80 chili !

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di Sara La Rosa
Conclusa la terza edizione di Expo Food & wine, iniziativa dedicata al buon cibo e al buon vino, tenutasi a Catania presso Le Ciminiere. Non solo una manifestazione dedicata alla promozione del made in Italy  agroalimentare ma un vero e proprio viaggio alla scoperta di sapori e tradizioni, che hanno fatto conoscere la Sicilia nel mondo e che rendono la nostra cucina un mezzo di espressione culturale.
Tre giorni dedicati ad eventi, con convegni e seminari per fare il punto della situazione del settore, tra tradizione e innovazione ma anche a show cooking per assaporare la Sicilia, mettendo in mostra piatti d’autore  e la professionalità dei diversi Chef presenti alla terza edizione .
Presentati da Andy Luotto, cuoco “prestato” alla TV con Renzo Arbore e poi ritornato all’antico amore per la cucina, gli appuntamenti sul palco diventano l’occasione per parlare di creatività, con il teatro della cucina o con la tradizionale focaccia messinese di Tommaso Cannata, Maestro panificatore, rivisitata per l’occasione con i grani antichi.
Presentato anche un capolavoro della pasticceria conventuale siciliana, il Trionfo di gola, a base di ricotta, pan di Spagna e pasta frolla,composta di arance amare candite e conserva di cedro, citato nelle pagine de Il Gattopardo, preparata dal maestro pasticcere Vincenzo Monaco.
Spazio anche per le proposte dedicate ad una corretta alimentazione  ed  ai suggerimenti per eliminare gli sprechi alimentari.
Ecco così  idee per i “piatti di recupero” ovvero con l’utilizzo degli avanzi di cucina, come la grandiosa cassata salata presentata dal Prefetto dell’Accademia Italiana di gastronomia storica Anna Martano che, in chiave salata per l’appunto, ha proposto una gigantesca preparazione di circa 80 kg., utilizzando gli avanzi e che ha riscosso l’apprezzamento del pubblico in sala come idea per le prossime festività natalizie.

Nella foto di apertura da sinistra i maestri Chef e Pasticceri: Andrea Venturella,  Massimo Giambelluca, Gaetano Mineo e Antonino Mineo  con Anna Martano al termine della preparazione

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