“Patto per Messina”, ecco le opere. L’elenco già noto da Agosto dopo l’ok del Cipe

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La firma del premier Matteo Renzi e del sindaco Accorinti, come rappresentante della Città Metropolitana di Messina, è stato il sigillo ufficiale al piano delle opere reso noto già la scorsa estate con il via libera da parte del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ai fondi per finanziare le opere pubbliche inserite nel Patto per la città metropolitana di Messina. 332 milioni di euro quelli destinati al territorio messinese di cui 65 milioni serviranno per coprire i progetti proposti dal territorio dei Nebrodi. Poco meno di 20 milioni sono gli interventi per il settore delle infrastrutture, 45 milioni quelli per turismo e cultura. L’elenco prevede i progetti relativi alla valorizzazione della dorsale dei Nebrodi,  la realizzazione del porto di Santo Stefano Camastra e la “sburocratizzazione” dell’appalto per quello di Sant’Agata Militello. Finanziati anchela strada di collegamento Patti – S.Piero Patti,  il lungomare di Torrenova,  il progetto Kisar Nebrodi di Cesarò e i progetti dei 10 Comuni di Albergo Diffuso (Capri Leone, Floresta, Galati Mamertino, Mirto, S.Salvatore di Fitalia, Ficarra, Frazzanò, Longi, S.Marco d’Alunzio, Ucria). Per la zona tirrenica ci sono invece i progetti per il collegamento tra la Valle del mela e la litoranea Milazzo-Portorosa, La riqualificazione dell’asse viario nell’area industriale Milazzo-Giammoro, la messa in sicurezza della statale 185 tra Mazzarrà e Novara ed ancora, i lavori di sistemazione idraulica a Saponara, il polo florovivaistico a Barcellona ed il potenziamento del controllo di emissioni nel sito industriale della Valle del Mela. La fase operativa passa ora alla Città metropolitana e, tramite essa, ai singoli comuni, stazioni appaltanti, che dovranno mettere in moto le procedure necessarie per le gare d’appalto ed il successivo avvio delle opere