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Leggi sulla pesca e tutela delle specie protette. Confronto tra i pescatori e la Guardia Costiera

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Confronto tra i pescatori delle marinerie del comprensorio tirrenico compreso tra Capo d’Orlando e Tusa e gli ufficiali della Guardia Costiera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello. L’incontro, fortemente voluto dal comandante del Circomare, Tenente Giovanni Pigna, è servito per illustrare le novità normative, nazionali e comunitarie, introdotte in materia di pesca marittima, soprattutto a tutela delle specie più protette, quali pesce spada e tonno rosso. Durante l’incontro, cui hanno preso parte anche i rappresentanti delle locali associazioni di categoria, sono state affrontate tutte le diverse innovazioni legislative che di fatto modificano ed introducono nuove procedure ed obblighi a cui devono scrupolosamente attenersi i comandanti dei pescherecci,  relativamente agli attrezzi da pesca da detenere a bordo e da utilizzare durante le operazioni nonché alla cattura ed allo sbarco delle diverse specie ittiche, comprese quelle definite “sottomisura”. Ribadito quindi, il divieto assoluto, nel periodo compreso dal 01 ottobre al 30 novembre, di cattura, detenzione e commercializzazione del pesce spada proveniente da tutto il Mediterraneo.
“Abbiamo ritenuto opportuno confrontarci con tutti gli operatori del settore peschereccio per renderli edotti delle novità legislative – ha detto il Tenente Pigna – evitando di passare immediatamente all’azione repressiva. Naturalmente a questa fase preventiva – prosegue il comandante del Circomare santagatese –  seguirà un’intensa attività di controllo a terra ed a mare da parte dei militari della Guardia Costiera al fine di garantire ed assicurare ai consumatori finali la qualità dei prodotti immessi sul mercato, perseguendo tutti quei comportamenti illegali in contrasto con la vigente normativa”.

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