Peculato, condannato a 3 anni di carcere il sindaco di Santa Marina Salina

569
massimo lo schiavo

Condannato a tre anni di reclusione il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, accusato di peculato per la vicenda che lo aveva portato agli arresti domiciliari nel Marzo dello scorso anno. Lo Schiavo è stato ritenuto responsabile della sottrazione di  oltre 37 mila euro che appartenevano a due anziane sorelle, ricoverate in una casa di riposo di Leni. Alla morte delle due donne, il sindaco non restituì la somma alla richiesta del curatore delle sorelle. La condanna è stata disposta dal collegio del  Tribunale di Barcellona, presidente Maria Celi, giudici i Fabio Processo e Francesco Alligo. I fatti per cui Lo Schiavo era imputato destarono particolare stupore alle Eolie ma non solo. Fu il sindaco di Leni, Riccardo Gullo, nella qualità di amministratore di sostegno delle due sorelle defunte, a presentarsi in comune per chiedere la consegna del denaro custodito da Lo Schiavo. Soldi che, secondo il sindaco di Santa Marina, sarebbero stati smarriti durante un trasloco. Una giustificazione che però cadde quando nell’abitazione dello stesso sindaco Lo Schiavo fu rinvenuta la busta aperta e vuota nella quale erano state custodite le banconote. Per il Gip Maffa appariva già all’epoca probabile che il sindaco, dopo aver ricevuto la rilevante somma di denaro, se ne fosse appropriato facendone uso personale. Lo Schiavo, all’epoca dell’ordinanza cautelare, fu dunque sospeso da sindaco poi, alla scadenza dei termini, tornò a ricoprire la carica. Il primo cittadino di Santa Marina, per cui il pubblico ministero Federica Paiola aveva chiesto la condanna a 5 anni,  è stato inoltre condannato, come pena accessoria, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. L’uomo era difeso dagli avvocati Alberto Gullino e Giovanni Villari.