Home Politica Brolo, nel 2013 ancora un "buco" di 5 milioni nei conti

Brolo, nel 2013 ancora un “buco” di 5 milioni nei conti

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Nel bilancio consuntivo del comune di Brolo, per il 2013, si nascondono irregolarità contabili che potrebbero portare l’Ente ad un secondo default, dopo quello dichiarato il 23 febbraio del 2015.
Una nuova tegola che sarebbe in procinto di abbattersi sul comune brolese che proprio stasera ha affrontato la questione in consiglio comunale dove l’amministrazione ha chiesto il via libera della trasmissione degli atti alla Corte dei Conti.
Sul piatto, un “buco” che si aggira sui 4 milioni e 900 mila euro fatto di pagamenti di salario accessorio a dipendenti e capi area fatti senza autorizzatori e non assoggettati a ritenute, mandati di pagamento privi di impegno spesa, mandati di pagamento a persone diverse da quelle che dovevano beneficiarne, mandati di pagamento a favore di associazioni privi di legittimazione.
Insomma, quello che la Giunta prospetta, è una prosecuzione del sistema portato alla luce nello scandalo dei “mutui fantasma” e che aveva portato la Corte dei Conti  definire i bilanci di Brolo frutto della “conclamata inattendibilità dell’intero sistema contabile comunale”.
“L’Organo di Revisione- è stato invece messo nero su bianco questa sera nella relazione presentata dal revisore, Piero Ferrante- rileva che Il disavanzo di amministrazione registrato nell’esercizio 2013, pari ad € 3.554.641,42, unitamente alle passività potenziali segnalate quali debiti fuori di bilancio, pari ad € 1.343.288,27, fa presupporre rilevanti difficoltà nella predisposizione del bilancio di previsione 2014/2016, tali da non poter garantire gli equilibri di bilancio. Per quanto sopra si dispone l’invio degli atti e delle irregolarità riscontrate ai competenti Organi,affinché gli stessi possano svolgere la loro attività istruttoria e rilevare eventuali ma probabili profili di danno erariale per l’Ente”.
Duro, nel suo intervento in aula il vice sindaco Gaetano Scaffidi.
“Questo documento, che oggi il consiglio si appresta a votare, non è soltanto un atto contabile ma è anche lo spartiacque fra l’ultimo anno di mala gestione, il 2013 e chi poi , dal 2014, ha preso in mano le redini dell’amministrazione, fra mille difficoltà,  al fine di restituire la giusta dignità non solo ad un Ente ma soprattutto ad un intero paese che è stato imbrogliato, defraudato e derubato- ha affermato in aula- immediatamente dopo l’eventuale approvazione trasmetteremo l’atto deliberato alle preposte autorità di controllo e di verifica , Corte dei Conti e Ministero degli Interni, con le quali abbiamo sempre avuto un rapporto di trasparente confronto ,e ci atterremo esclusivamente alle loro disposizioni ed indicazione sul percorso contabile amministrativo da seguire”.

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