Tortorici, il consiglio rinvia ancora il dissesto ed è caos

754

Non c’è il dissesto, a Tortorici, ma il caos politico si.
Il consiglio comunale, rinviato per due volte consecutive, ha deciso di rinviare ancora di un mese la decisione non dichiarando la bancarotta (come richiesto dalla Regione), il consigliere Giuseppe Di Paola nella seduta di questa sera ha lasciato la maggioranza e nella votazione la minoranza si è spaccata. Il consiglio era stato convocato in seduta ordinaria per giovedì dal commissario ad acta Domenico Turriciano ma, dopo una doppia mancanza del numero legale si è rinviato tutto ad oggi
Stasera il numero legale c’era, ma la seduta è stata ancora una volta rinviata. A votare favorevolmente sull’ennesimo rinvio, oltre ai consiglieri di maggioranza, ad eccezione di Giuseppe Di Paola che si è astenuto, sono stati Renato Manera e Nella Natalia Bevacqua, consiglieri della minoranza del gruppo Tortorici III millennio che si sono dissociati dal voto del capogruppo, Rosita Paterniti che ha espresso un voto contrario insieme alla consigliera indipendente Cinzia Conti Mica.

Ma, come detto, la seduta è stata caratterizzata anche dall’abbandono della maggioranza di Giuseppe Di Paola.“
Ad oltre due anni e mezzo dalla mia ultima presenza in questo civico consesso – ha dichiarato il consigliere Di Paola a margine del consiglio –  ritorno a sedere in questa sala con l’amarezza e la rassegnazione di chi, pur avendo creduto di poter dare un contributo alla rinascita di un paese fra i più importanti del comprensorio, vede invece sbriciolarsi anche ciò che resta di quello che dovrebbe essere il simbolo di garanzia per i cittadini tutti. Questa sera siamo stati chiamati a determinarci sullo stato di dissesto economico finanziario del comune di Tortorici”. Di Paola ha ricordato che già nel 2013 il dissesto finanziario dell’Ente pendeva come una spada di Damocle sul comune di Tortorici e per questo aveva chiesto la dichiarazione di pre dissesto.
“ Oggi però accetto quasi incolpevolmente di determinare il dissesto- ha aggiunto- ma non mi riconosco più in questa maggioranza. Motivo per cui dichiaro la mia indipendenza dal gruppo. Sono disposto a rinunciare alla carica di consigliere a patto che questa mia eventuale scelta venga presa da esempio da coloro che una volta usciti da questa aula consiliare, ma anche coloro che non siedono in questa aula avranno modo di riflettere riconoscendo i propri limiti e favorendo magari un avvicendamento che dia al nostro paese nuove forze, attori competenti, non improntati sull’improvvisazione, soggiogati e consci del ruolo per il quale sono stati eletti. Abbiamo perso tutti – conclude con amarezza Di Paola – noi consiglieri, presidente, sindaco e assessori e ci siamo trascinati dietro l’intera comunità”.
Intanto il consiglio comunale si riunirà il prossimo 5 ottobre a pochi giorni dallo scioglimento che la Regione decreterà per la mancata votazione del dissesto stasera