Home Giudiziaria Fatture Tia, il giudice di pace accoglie ricorso di un cittadino orlandino

Fatture Tia, il giudice di pace accoglie ricorso di un cittadino orlandino

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Il giudice di pace presso il Tribunale di Patti, Mariano Munafò, ha accolto il ricorso proposto da un cittadino di Capo d’Orlando, rappresentato dall’avvocato Antonino Muscarà,  annullando la cartella da 1500 euro per la Tia risalente al 2009. Nelle motivazioni dell’annullamento, la carenza di legittimazione da parte dell’ex società d’ambito Ato Messina 1 ad emettere  l’ingiunzione fiscale. Tale procedura sarebbe inammissibile poiché posta in essere da un soggetto come l’Ato Messina1 che non figura come ente pubblico e dunque privo di legittimazione. Tale sentenza potrebbe essere dunque significativa per il destino dei numerosi procedimenti avviati contro le ingiunzioni fiscali di pagamento, per fatture relative alla Tia per gli anni 2008 e 2009. Atti di citazione che, oltre alla contestazione accolta nel caso del cittadino orlandino, riguardo l’illegittimità dell’ingiunzione fiscale, proponevano come motivo d’appello la presunta intervenuta prescrizione delle bollette per la tariffa d’igiene ambientale del 2008 e 2009. Il collegio di liquidazione dell’Ato Messina1 aveva già risposto sottolineando come le ingiunzioni, già utilizzate negli anni passati e dunque ad avviso dei liquidatori con procedura legittima e meno costosa dei singoli decreti ingiuntivi, siano state proposte a seguito di precedenti diffide di pagamento, notificate negli anni 2013 e  2014, con le quali sono stati interrotti i termini di prescrizione dei crediti Tia.

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