Il Lido Open Sea riapre dopo la devastazione

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Ha riaperto oggi il lido Open Sea di Milazzo, gestito dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La struttura, che in tredici anni è riuscita a garantire una vacanza assistita a migliaia di persone diversamente abili, è stata devastata il 12 gennaio scorso da un incendio di natura presumibilmente dolosa. L’AISM aveva assicurato sin da subito che non si sarebbe arresa. Ed infatti è iniziata subito la campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi per ricostruire ancora più grande e più attrezzato il lido di Riviera di Ponente.  E’ già stato elaborato un progetto che presto sarà realizzato. Nel frattempo, seppur con qualche inevitabile disagio, i volontari dell’AISM hanno ripulito il lido dal materiale bruciato ed hanno riaperto, nella massima sicurezza e garantendo anche quest’anno la balneazione assistita. “Era stata una promessa – ha detto il presidente regionale AISM, Angelo La Via – . Ogni giorno lottiamo per l’affermazione dei diritti, e ci siamo impegnati sin da subito per “restituire” alle persone con disabilità il loro diritto negato. Un altro tuffo ancora in piena libertà per garantire a tutti il diritto alla vacanza”. E domani, al lido Open Sea a Milazzo sarà siglato il protocollo tra INAIL sede di Messina e Milazzo, FINP (Federazione italiana nuoto paraolimpico) Delegazione Regionale Sicilia, CIP (Comitato Italiano paraolimpico) Sicilia e AISM onlus per il progetto MIA (Mare integrazione accessibilità) finanziato dalla Direzione INAIL Sicilia per garantire alle persone con disabilità la fruibilità dei servizi di spiaggia e delle attività di balneazione.”Nell’ottica di favorire e promuovere il turismo accessibile – spiega Diana Artuso, direttore Inail Messina e Milazzo – i cittadini disabili del territorio avranno la possibilità di trascorrere delle serene giornate a mare con l’assistenza e la presenza continua di tecnici e assistenti specializzati . La finalità di tale progetto è favorire la vita di relazione, incentivando spazi e luoghi d’integrazione e socializzazione, contrastando condizioni di isolamento sociale”.