Home Politica Gioiosa Marea, "Patto di stabilità sforato per garantire pagamenti e servizi"

Gioiosa Marea, “Patto di stabilità sforato per garantire pagamenti e servizi”

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“Il Patto di stabilità 2015 è stato sforato per pagamenti di lavori di opere pubbliche e interventi urgenti, per garantire i servizi essenziali e per assolvere a condanne di vecchi espropri non regolarizzati”. Così il Sindaco di Gioiosa Marea Eduardo Spinella commenta la notizia della sforamento del patto di stabilità 2015 che, come primo effetto, ha prodotto il blocco delle assunzioni per l’anno in corso. “Gli uffici contabili e il revisore sono già al lavoro per applicare tutti i correttivi necessari al rientro nei limiti imposti dal patto e per rispettare i vincoli previsti per la finanza locale nel 2016 – prosegue il Sindaco – a breve, inoltre, sarà prodotta una relazione dettagliata, richiesta agli uffici di competenza, sullo sforamento del patto”. Gioiosa Marea, come altri 200 comuni siciliani 80 dei quali messinesi, è stato commissariato per la mancata approvazione del Bilancio di Previsione 2016. “Anche su questo aspetto – prosegue il sindaco Spinella – gli uffici sono al lavoro e speriamo che a breve questo importante strumento finanziario possa essere sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale. I commissariamenti testimoniano le enormi difficoltà in cui si dibattono gli Enti Locali a causa dei tagli operati anche quest’anno e dai ritardi nell’erogazione dei trasferimenti. Per il nostro Comune – ricorda ancora il sindaco – vi è, inoltre, anche la difficoltà di dover fronteggiare il minore introito dovuto alla riduzione dell’aliquota IMU sulle seconde case. In pratica sia l’anno scorso che quest’anno  l’IMU pagata dai cittadini di Gioiosa Marea andrà direttamente allo Stato Centrale e neppure un euro sarà introitato nelle casse comunali. “In ogni caso, conclude il sindaco Spinella, in attesa del preventivo 2016, come altri Comuni sprovvisti di bilancio e in considerazione della mancata proroga del termine di approvazione da parte del Governo, continueremo ad affrontare i pagamenti dovuti e i servizi essenziali”.

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