“Senza tregua”. Emergono al Riesame le diversità delle posizioni

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Il Tribunale del Riesame di Messina ha iniziato il vaglio dei ricorsi presentati dai difensori degli indagati raggiunti da misura cautelare per l’operazione “Senza tregua”. Come già a seguito delle istanze di fronte al Gip, che ne aveva rimesso in libertà alcuni, anche il passaggio di fronte al collegio messinese sta facendo emergere la diversità di posizione tra i ventitre arrestati nel blitz antidroga del 30 Maggio. Riformando l’ordinanza di applicazione dei domiciliari, il Riesame ha rimesso in libertà, con obbligo di dimora a Sant’Agata, Domenico Raneri, uno dei giovani cui sono contestati singoli episodi di cessione di stupefacente. Raneri è rappresentato dall’avvocato Massimiliano Fabio. Il Riesame ha quindi scarcerato, concedendo i domiciliari, Roberto Galati Giordano, difeso dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello. Domiciliari concessi dal Gip Salvatore Mastroeni anche per Sebastiano Favazzo mentre su richiesta dall’avvocato Loredana Fiumara, scarcerato, con obbligo di dimora, il 39enne Gianluca Favazzo.