Capo d’Orlando, i vincitori del Festival dei Nebrodi

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La giovanissima Chiara Castelluzzo, di Librizzi, con l’interpretazione di “Halleluja” di Jeff Buckley ha vinto la 32° edizione del Festival dei Nebrodi per la categoria Canzoni Edite. A vincere nella sezione canzoni inedite il duo di sorelle di Fondachelli Fantina formato da Susanna e Serena Ferrara con “Un po’ di me”. Nell’edizione 2015 del Festival, condotta da Erminda Ardizzone e Giuseppe Spignola, è stata molto apprezzata la nuova categoria sezione bambini (da 5 a 11 anni) vinta da Giada Maria Giordano. Il Premio Tano Cuva, giunto alla dodicesima edizione in ricordo è stato consegnato a Greta Cacciolo, di Gioiosa Marea, vincitrice dello “Zecchino d’oro”. La serata finale del Festival dei Nebrodi, kermesse canora che è ormai appuntamento fisso dal 1985 grazie all’intuizione del patron Aldo Casilli, verrà trasmessa integralmente da Antenna del Mediterraneo domenica 19 giugno alle 21.10. Per l’ultima serata, quella della finale, la giuria è stata composta dal presidente, Salvatore Monastra anche musicista, tastierista e direttore del Coro della chiesa di S.Lucia di Capo d’Orlando; quindi il compositore, autore e speaker di Radio Doc Piero Di Maria; la cantante Milena Gentile; il tastierista e cantante, artista di grande fama, Christophe Monastra, in arte Christophe; l’insegnante di canto ed educazione musicale Sabrina Gallà; l’assessore comunale al turismo e spettacolo di Caprileone Giuseppe Corviseri, storico sponsor del festival con la sua gioielleria a Rocca di Caprileone; la giornalista Letizia Passarello; il grande speaker radiofonico Santino Gugliotta, oggi a Radio Italia anni ’60, un tempo colonna della mitica Radio Play che fu e dal violinista e giornalista Giuseppe Lazzaro.  Premio rivelazione 2016: Ludovica Arrigo, 9 anni di Torrenova, che ha eseguito con grazia “Sogno un mondo”, l’unica canzone inedita della categoria “Bambini”. Miglior testo: Michael Bonaffini, di Messina, con “Ti scrivo”, dalle cui parole è rimarcata una evidente dedica ad un giovane scomparso in un incidente stradale o per altro motivo. Premio critica giornalistica: Lucia Cuva, di Mistretta, perfetta interprete della stagionata ma sempre apprezzata “Quando nasce un’amore” di Anna Oxa. Premio Giovani: Ludovica Lombardo, di Pettineo, che ha anche sfiorato la vittoria finale, mirabile interprete di “Anche un uomo” di Mina. Migliore interpretazione: Marzia Armeli Gricio, di S.Agata Militello, con “One and only” di Adele. Personaggio televisivo: il ventunenne di Tortorici Seby Di Rosario, detto il “Gianni Vezzosi dei Nebrodi” che, nelle Inedite, ha scritto, musicato ed interpretato un brano tutto suo: “31 marzo”. Per la categoria Ragazzi, da 12 a 14 anni, hanno partecipato venerdì in sette (un’altra concorrente ha dovuto rinunciare per l’influenza), senza classifica e una vincitrice al primo posto che è stata Martina Monastra, di Torrenova, 12 anni, che ha presentato, ben cantato ed anche scenograficamente impressionato, “Dèrniere dance” di Indila. Per la sezione BAMBINI (da 5 a 11 anni) sabato hanno partecipato in dieci ed ha vinto Giada Maria Giordano, di Milazzo la quale, insieme a Martina Monastra, ha ricantato il brano come ospite nella serata finale. Come sempre, il sabato, Aldo Casilli ha assegnato il Premio Tano Cuva, giunto alla dodicesima edizione in ricordo del grande giornalista orlandino scomparso il 5 febbraio 2005. L’edizione 2016 è stata attribuita ad una bambina prodigio, Greta Cacciolo, 8 anni, di Gioiosa Marea, vincitrice dello “Zecchino d’oro” 2015. Le tre serate del Festival dei Nebrodi sono state arricchite da tanti ospiti, Sara Vetrano e Giusy La Fisca vincitrici nel 2015, il pianista e cantante Mario Valenti, defilèe di moda ed altro. Al fianco di Aldo Casilli hanno lavorato la bravissima cantante Federica Puliafito, vincitrice del festival in passato ed Antonio Spaticchia, Francesco Casilli e Gianfranco Scolaro. Il service è stato a cura della Solarys Agency di Enzo Frontino e c’è stata l’integrale su Antenna del Mediterraneo che verrà irradiata nei prossimi giorni con le riprese di Gino Trovato, Antonio Franchina e Giuseppe Carrabba e la regia di Pippo Ricciardo. Fotografo ufficiale, come ormai avviene da anni, Giulio Schiavo.