Processo “Camelot”, le deposizioni di Carmiciano e Donato Lemma

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Proseguono le udienze  del processo “Camelot” che vede alla sbarra 17 persone per associazione a delinquere finalizzata allaturbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, per la gestione della fase progettuale delle opere pubbliche a Sant’Agata tra il 2011 e il 2013. Nel corso delle ultime due convocazioni di fronte al collegio giudicante del Tribunale di Patti, Presidente Sandro Potestio, a latere Vona e Torre, hanno testimoniato i fratelli Marco e Marcello Donato Lemma, i “grandi accusatori” firmatari degli esposti del 2010 che diedero di fatto il la all’inchiesta, e l’imprenditore edile Giuseppe Carmiciano, la cui dichiarazione del Febbraio 2010 sul presunto sistema d’affari al comune per la gestione degli appalti rappresentò un caposaldo di quello stesso impianto accusatorio. Dichiarazioni che in aula sono state ieri in qualche modo riviste dallo stesso Carmiciano, sottoposto alle domande del pubblico ministero Rosa Raffa e degli avvocati delle difese e della parte civile. Lo stesso imprenditore ha quindi lasciato intendere come quelle originarie dichiarazioni sarebbero state in qualche modo condizionate da terzi soggetti, tant’è che lo stesso Procuratore capo ha chiesto ed ottenuto la trasmissione degli atti alla Procura al fine di procedere per le eventuali ipotesi di falsa testimonianza e calunnia a carico dello stesso Carmiciano. L’ex consigliere comunale Marcello Donato Lemma, rispondendo alle domande del pubblico ministero, ha ripercorso gli anni del suo impegno politico,  ribadendo le proprie impressioni sulla gestione dei vari appalti pubblici, non solo quelli oggetto dell’inchiesta, Villa Falcone, Scuola Elementare, elisuperficie e Museo dei Nebrodi, ma anche  altre importanti opere dal palasport alla casa anziani, dal metanodotto alla Chiesa San Francesco. La deposizione di Marcello Donato proseguirà Venerdì 8 Luglio con il controesame delle difese.  Nella precedente udienza era stato invece sentito il fratello Marco Donato Lemma. Il sindacalista, consigliere fino al Marzo 2014, quando fu dichiarato decaduto, ha parlato dei rapporti tra l’imprenditore Carmiciano e l’ex capo dell’ufficio tecnico Giuseppe Contigluglia, soffermandosi poi al settore dei servizi sociali, in particolare ribadendo i contorni che portarono alla registrazione, prodotta agli atti dell’indagine, del suo colloquio con l’allora sindaco Mancuso. Mostrando l’interessamentoad un servizio di assistenza a minori disabili,per conto della cooperativa della moglie, Donato registrò l’incontro denunciando  presunti favori per quell’affidamento. Alla prossima udienza saranno ascoltati il maresciallo Di Maio della polizia giudiziaria, Claudio Frusteri, tecnico comunale e l’attuale assessore ai lavori pubblici Giuseppe Puleo.