Capo d’Orlando, i precari incontrano i candidati a sindaco

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Due modi diversi di affrontare il problema, quello dell’uscita dal precariato per i lavoratori con contratto a tempo determinato in servizio al comune e che attendono ancora il pagamento di cinque mensilità arretrate.
In piena campagna elettorale, su richiesta dei sindacati, si è svolto presso la Pinacoteca comunale di via del Fanciullo, l’incontro dei due candidati a sindaco, Franco Ingrillì e Salvatore Librizzi, con i contrattisti.
“Il pagamento degli stipendi avverrà con l’anticipazione di tesoreria – ha affermato Salvatore Librizzi, secondo cui i lavoratori sono la priorità- ribadisco che  procederemo con l’internalizzazione dei servizi, utilizzeremo anche le risorse provenienti dai pensionamenti dei dipendenti comunali e anche i soldi che l’attuale amministrazione ha utilizzato per pagare gli esperti”.
Secondo Librizzi tutte le risorse possibili devono servire a ridare dignità ai lavoratori. Il nostro metodo di governo locale e i nostri rapporti con il personale non hanno nulla a che vedere con il modello usato negli ultimi 20 anni. Con noi le regole saranno uguali per tutti perché i dipendenti sono sacri e non hanno colore politico”.
Per Franco Ingrillì, invece, l’introduzione di nuove norme ed il continuo ridimensionamento dei trasferimenti nazionali e regionali nelle casse dei Comuni rendono sempre più complessa la situazione di questi 134 lavoratori e delle loro famiglie.
Ingrillì ha proposto come soluzione un fondo di rotazione da creare attraverso convenzioni bancarie (per tentare di far rientrare al più presto dalle 6 mensilità -tredicesima inclusa);  realizzazione del piano triennale delle assunzioni mirata alla stabilizzazione più rapida possibile del maggior numero di lavoratori attualmente a tempo determinato. Ingrillì propone anche la razionalizzazione di risorse e servizi esistenti, al fine di reperire ulteriori risorse finanziarie volte al pagamento degli stipendi l’avvio avvio di ogni azione possibile di sollecito e pressione alla Regione Sicilia, per il trasferimento del 60% dei fondi 2015 (non ancora erogati) e delle somme dovute per il 2016.
“Alla base di tutto- secondo Ingrillì- c’è però un’esigenza che ho rimarcato: bisogna essere uniti ed avere fiducia, valorizzando il personale in base a competenze e capacità”.