Sindoni chiude il suo lungo mandato di sindaco

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Un intervento di profilo istituzionale, senza entrare direttamente nella campagna elettorale in corso ma rivendicando esclusivamente l’impegno profuso nei 21 anni di sindacatura con particolare riferimento agli ultimi, quelli che stanno portano alla conclusione del suo mandato.
Davanti ad un piazza gremita all’inverosimile, Enzo Sindoni, ha spiegato le sue scelte, ha difeso il lavoro svolto insieme alla sua squadre assessoriale, ha ribadito il suo legame con la città ed ha sottolineato la fierezza di essere stato amministratore di una cittadina cresciuta ed all’avanguardia per pulizia e servizi ai cittadini.
Il sindaco non ha mai nominato Franco Ingrillì e Salvatore Librizzi e non è mai entrato nella campagna elettorale in corso.
Qualche stoccata è partita solo nei confronti di chi in queste settimane offre una immagine sbagliata di Capo d’Orlando o strumentalizza le contrade.
“Si parla di buche o di qualche giochino rotto- ha affermato- in contrade che venti anni fa erano senza illuminazione e senza fognature”.
Ai due candidati alla sua successione, invece, ha lanciato una sfida. Ha chiesto loro di impegnarsi a non modificare il regolamento comunale che vieta la costruzione di palazzine più alte di 13 metri e mezzo, a non rendere mai transitabile alle auto il nuovo percorso pedonale tra la via Forno e la via Bruca, e ad impegnarsi solennemente a non modificare mai alcuna destinazione d’uso dei terreni di cui sono proprietari nel Prg che dovrà essere rivisto.
Nel suo intervento anche il riconoscimento per i propri collaboratori e la difesa di scelte che hanno fatto crescere la città come la realizzazione di tre strade (via del Mare, via dei Limoni e il collegamento tra Muscale e piazza Lo Sardo).
A questo proposito ha ricordato le denunce subite per opere che stanno cambiando il volto del comune in maniera positiva.
Infine qualche stoccata alla “politica” regionale, a chi si piega ai partiti piuttosto che agli interessi degli orlandini ed a chi con la politica ha ottenuto incarichi.
Nel suo lungo comizio anche l’annuncio di volere intitolare la nuova strada di Tavola Grande (ricostruita negli ultimi anni) alla marciatrice Annarita Sidoti. (foto di Natale Arasi)