Il Santuario e il trofeo, la polemica si sgonfia

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Una tempesta in un bicchiere d’acqua, una polemica iniziata e sgonfiatasi subito, anche grazie ai toni concilianti del sindaco di Oliveri, Michele Pino: “Non c’era assolutamente intenzione di creare disagi al Santuario della Madonna del Tindari.” Questa la sua risposta al Rettore del Santuario. “Pomo della discordia” era stata la manifestazione  automobilistica “Trofeo ludico amatoriale Tindari”, che si è svolta il 17 Aprile scorso. A parere della Direzione del Santuario, la chiusura della strada statale 113, dalle ore 07.00 alle ore 19.00, avrebbe creato disagi ai fedeli – erano annunciati in arrivo da Catania, Messina, Barcellona, Naso, Ficarra, i quali, invece di raggiungere il casello autostradale di Falcone e passare da Oliveri verso Tindari, avrebbero dovuto raggiungere Patti e avviarsi sulla statale tra disagi e pericoli. “Si esprime pertanto solidarietà e vicinanza a tutti i fedeli, soprattutto anziani e ammalati, le cui esigenze passano sempre in secondo piano privilegiando altri interessi”, questa la “chiusura” della nota inviata dal colle tindaritano. Il sindaco Pino, oltre a scusarsi se questi disagi si sono realmente concretizzati, ha evidenziato che l’organizzazione della manifestazione è stata curata dalla “Salerno Corse” e dalla “Bellini Racing Team”, che hanno provveduto ad ottenere le  autorizzazioni per tempo, informando chi di dovere sui possibili disagi causati dalla momentanea interruzione della  strada. Il sindaco Pino ha spiegato poi che i disagi alla circolazione così tanto paventati dalla direzione del Santuario non si sono registrati e la strada è stata riaperta già dal primo pomeriggio. “Il traffico è stato più intenso proprio dopo le ore 14:00 quando, al termine della gara, una moltitudine di pellegrini, costituita dai settantacinque partecipanti alla manifestazione, giunti da tutta la Sicilia, con al seguito equipaggi e famiglie, si è recato proprio al Santuario, a rendere omaggio alla Madonna Nera e a visitare i luoghi tindaritani.” Pino ha chiuso il caso “senza polemica e nella speranza che la prossima edizione della manifestazione si svolga in un clima di collaborazione anche con la direzione del Santuario.”