Operazione “POSpartout”, il Riesame conferma le misure cautelari

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Il Tribunale del Riesame di Messina ha accolto soltanto la richiesta di annullamento di uno solo dei capi d’imputazione nei confronti degli indagati dell’operazione “POSpartout” che lo scorso 23 Marzo portò all’esecuzione di dieci misure cautelari da parte della Polizia di Patti, per associazione a delinquere finalizzata al fraudolento utilizzo di carte di credito clonate ed al riciclaggio continuato. Confermate tutte le misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale di Patti, Eugenio Aliquò. Restano in carcere l’imprenditore di Rocca di Capri Leone, Franco Valenti, il romeno Marian Nicoi ed i palermitani Dario Vitellaro e Giuseppe Cusumano. Dopo il vaglio del Tribunale del Riesame restano invece ai  domiciliari  Floirn Bindileu, fratello di Nicoi, e gli imprenditori Basilio Spinella e Rosario Terribile. Due dei dieci soggetti raggiunti da provvedimento di arresti domiciliari risultano ancora irreperibili. Il parziale accoglimento da parte del Riesame del ricorso riguarda l’ipotesi accusatoria di induzione con violenza all’estorsione ai danni dell’imprenditore pattese Carmelo Giarrizzo. I legali delle difese (Decimo Lo Presti e Antonio Trimboli per Valenti, Fabio Armeli ed Alessandro Pruiti per Nicoi, Giacomo Portale per Bindileu, Alvaro Riolo per Terribile ed Antonia Russo per Vitellaro) hanno preannunciato ricorso in Cassazione. Per Rosa Ciancio, la bancaria, vice direttrice della filiale di Capo d’Orlando della Banca Agricola di Ragusa, raggiunta da obbligo di dimora, l’avvocato Carmelo Occhiuto non aveva presentato istanza al Riesame, in attesa di presentare la documentazione, già richiesta alla direzione centrale della Banca, utile a chiarire l’operato delle donna.