Porto Sant’Agata, incontro all’assessorato sulla direzione lavori

366

Nuovo passo avanti verso la definizione dell’iter e la tanto sospirata apertura del cantiere per il completamento del Porto di Sant’Agata Militello. Ieri a Palermo il Rup Basilio Ridolfo ha illustrato al dipartimento infrastrutture dell’assessorato regionale, tutti i passaggi propedeutici ed operativi che hanno portato alla redazione e pubblicazione del bando per la direzione dei lavori e sicurezza dell’opera. Era stato lo stesso dirigente del dipartimento regionale, Fulvio Bellomo ad invitare il capo dell’area tecnica del comune santagatese ed i rappresentanti dell’amministrazione per discutere del bando in scadenza il prossimo 19 Aprile. Insieme all’ingegnere Ridolfo erano presenti il sindaco santagatese Sottile e l’assessore Marco Vicari. C’erano quindi l’architetto Carmen Lo Cascio, dirigente dell’ottavo servizio opere marittime e portuali del dipartimento regionale ed il capo del Genio civile Leonardo Santoro. Ridolfo ha spiegato i passaggi normativi che hanno portato alla redazione del bando, da 1 milione 31 mila 930 euro altamente selettivo che prevede l’affidamento tramite procedura aperta e, trattandosi di una gara di importo sopra soglia, con pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea. Ridolfo ha quindi testimoniato di aver puntualmente tenuto informati tanto l’assessorato regionale alle infrastrutture quanto lo stesso Genio civile del percorso amministrativo seguito, portando copia della corposa corrispondenza intercorsa in questi mesi tra il comune di Sant’Agata ed i vari uffici. A questo punto, salvo ulteriori notizie dal dipartimento regionale infrastrutture, non resta che attendere il 19 Aprile, data di scadenza del bando, per capire quante e quali offerte siano pervenute per l’affidamento dell’importante incarico di direzione dei lavori. Nelle scorse settimane, lo ricordiamo, c’era stato un altro positivo incontro tra l’ingegnere Ridolfo e gli amministratori santagatesi con   l’amministratore giudiziario della Cogip, Saverio Ruperto, che aveva confermato l’interesse dell’impresa catanese a portare avanti l’iter, fornendo garanzie sulle possibilità della ditta dopo le note vicende giudiziarie e la revoca dell’interdittiva antimafia.