Terme Vigliatore, Cipriano ricomincia da tre

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Si è ricomposta, seppur in modo parziale, la crisi al comune di Terme Vigliatore. Il sindaco, Bartolo Cipriano, è ripartito da dove si era “fermato”, rinominando i tre assessori, che si erano dimessi il 24 marzo scorso: Gino Crisafulli, Florinda Duci e Domenico Genovese. Una nomina senza deleghe, con il “vuoto” del quarto assessore, che lascia aperta la porta al possibile inserimento di un esponente del gruppo “Insieme si può”. Sarà il capogruppo, Carmelo Costantino, a coprire quel “vuoto”? Si ricomporrà la “coppia” Cipriano-Costantino del primo mandato? Sarà proposto un nome nuovo? Si andrà verso la conclusione del mandato con il “monocolore” di “Verso il futuro”? Le ipotesi non sono poi tante, escludendo, salvo clamorosi sviluppi, che scoppi la pace con “Nuova Rinascita”. E nell’attesa di questi eventi, si è concluso il vertice del gruppo di maggioranza “Verso Il Futuro” e del consigliere indipendente, Carmelo Salamone. Ribadito “l’assoluto ed incondizionato sostegno al sindaco, che ha ben governato insieme alla giunta comunale fino all’apertura della crisi in consiglio comunale, per cui non può venire meno al patto stipulato con gli elettori, in considerazione della larga fiducia accordatagli dai cittadini nell’ultima tornata elettorale.” E ribadendo l’impegno nell’attività amministrativa, agendo da sempre nel rispetto di tutti, per “Verso il Futuro” è prioritario il completamento del programma elettorale sottoposto ai cittadini. Venuta meno la maggioranza all’interno del consiglio comunale, si è già aperta una fase di confronto con tutti i gruppi consiliari, nell’interesse della città. “Da parte nostra, con senso di responsabilità, viene data la possibilità a quanti siano disposti, con serietà e correttezza politica, a portare a compimento la volontà popolare fino alla scadenza naturale del mandato conferitogli. A tale scopo, l’amministrazione si rende disponibile a dialogare con tutti i gruppi presenti in consiglio comunale, ma non può esimersi dal governare e dare continuità al progetto politico.”