Gioiosa Marea, torna l’incubo frane

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Torna l’incubo frane ed isolamento sui Nebrodi dopo le abbondanti piogge delle ultime ore. La situazione più difficile si registra a Gioiosa Marea, epicentro già in passato di numerosi smottamenti e frane. Un gruppo di turisti tedeschi e personale dell’albergo è rimasto bloccato all’hotel Sikanì a causa di una grossa frana che ha sbarrato l’unica via d’accesso per raggiungere la struttura alberghiera. Il passaggio è completamente ostruito da massi, detriti e fango venuti giù dalla montagna che sovrasta la strada. L’arteria è di proprietà dell’albergo ed i titolari hanno dato rassicurazioni per la riapertura in tempi rapidi. Intanto, già da domani verrà riaperta il tratto della statale 113, all’altezza di San Giorgio, chiusa da ieri mattina a causa di una frana tra Gioiosa Marea e Patti. Nello stesso tratto sono addirittura cinque le piccole frane che si sono verificate negli ultimi due giorni e che tengono impegnati ben 12 operai dell’Anas. Non ci sono buone notizie invece per la frana che ostruisce la statale nel versante opposto, tra Gliaca di Piraino e Gioiosa in località Falconaro. Nonostante il maltempo, i rocciatori dell’Anas sono a lavoro per monitorare lo smottamento che si è verificato sabato notte. All’alba di oggi sono partite le operazioni che prevedono il disgaggio dei massi pericolanti e la verifica delle condizioni del versante ma ancora l’Anas non si esprime sui tempi di riapertura dell’importante arteria. Due anni fa a pochi metri di distanza dal punto dove nel fine settimana si è verificata la frana, fango e detriti erano caduti sulla carreggiata causando la chiusura della statale. Questa volta si teme che a monte dell’intero versante possano esservi fenomeni di dissesto ben più gravi. L’ennesima emergenza a Gioiosa riapre il dibattito sull’esigenza di realizzare un minisvincolo a Zappardino che bypassi la statale 113.