Estorsione a commerciante orlandino, nuove condanne in Appello

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Si è concluso poco fa il processo d’appello nei confronti dei due imputati il tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore di Capo d’Orlando, scoperto dalla Polizia del commissariato paladino e che portò a tre arresti la mattina del 20 febbraio dello scorso anno.
I giudici hanno sensibilmente abbassato le pene inflitte in primo grado per i due che hanno optato per il rito abbreviato. E proprio la riduzione “del terzo pieno” previsto dall’abbreviato, insieme all’esatta condanna per il tentativo di estorsione hanno consentito di riformulare le pene per  Vittorio Contiguglia 46 anni, originario di Ucria e Paolo De Domenico 51 anni di Messina difesi dagli avvocati Salvatotre Silvestro e Decimo Lo Presti. Il giudice ha dunque condannato a 4 anni e 5 mesi e 20 giorni Contiguglia (in primo grado erano 6 anni)  mentre a De Domenico ha inflitto 3 anni e 4 mesi (4 anni in primo grado) per tentata estorsione aggravata di un imprenditore che si occupa del settore della distribuzione alimentare.
Secondo quanto ricostruito, nell’ordinanza del Gip Salvatore Mastroeni, tra settembre ed ottobre l’imprenditore aveva ricevuto la visita di tre persone. La terza persona era l’orlandino Armando Incognito che (sempre secondo l’accusa) avrebbe fatto da mediatore. I due messinesi, invece, si erano presentati come emissari del clan catanese dei Santapaola, vantando  un presunto debito che l’imprenditore avrebbe contratto. Quest’ultimo invece di pagare ha deciso di denunciare tutto. Una telecamera riprese poi un altro incontro.